Lezione e quiz, patente B

Segnali di precedenza

All'esame questo argomento verifica i segnali che regolano chi passa per primo: dare precedenza, stop, diritto di precedenza, i loro preavvisi e le strettoie a senso unico alternato; su questo sito trovi 22 affermazioni vero o falso per allenarti.

L'esame di teoria ha 30 affermazioni in 20 minuti e si passa con al massimo 3 errori. Fonte: Codice della Strada.

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Le regole

Domanda 1 di 1

Regola 1

Dare precedenza: rallentare e cedere

Il triangolo con il vertice in basso, bordo rosso e fondo bianco, obbliga a lasciar passare i veicoli sulla strada che si incrocia. Non impone di fermarsi: ci si ferma solo se arriva qualcuno. Si colloca sulla strada che deve cedere il passo, cioè quella secondaria, e a terra è accompagnato da una linea trasversale discontinua. Il vertice in basso lo distingue dai segnali di pericolo, che hanno il vertice in alto.

Esempio

Si arriva al triangolo rovesciato e la strada principale è libera per centinaia di metri in entrambe le direzioni: si rallenta, si guarda e si entra senza fermarsi.

Riferimento: CdS art. 145, c. 4; Reg. art. 106

Dare precedenza
Dare precedenza

Trappole d'esame

  • «È sempre obbligatorio arrestare il veicolo»: falso, l'arresto serve solo se sopraggiungono veicoli.
  • «Si colloca sulla strada principale»: falso, sta sulla strada che cede il passo.
  • «È accompagnato da una linea continua»: falso, la linea continua è quella dello stop.

Regola 2

Stop: fermarsi sempre

Lo stop è un segnale di precedenza, non di divieto. La sua forma ottagonale è unica, perciò si riconosce anche da dietro o con il colore sbiadito. Obbliga ad arrestarsi in ogni caso, anche con visibilità ottima e strada libera, prima della linea trasversale continua o, se manca, prima del punto in cui le carreggiate si incrociano. Dopo l'arresto si dà la precedenza e, se da fermi non si vede bene, si avanza con prudenza senza impegnare l'incrocio.

Esempio

Di notte, in campagna, lo stop è su un incrocio da cui si vede lontano e non arriva nessuno: ci si ferma del tutto alla linea, si guarda e poi si riparte.

Riferimento: CdS art. 145, c. 5; Reg. art. 107

Fermarsi e dare precedenza
Fermarsi e dare precedenza

Trappole d'esame

  • «Appartiene ai segnali di divieto»: falso, lo stop è un segnale di precedenza.
  • «Con visibilità ottima basta un forte rallentamento»: falso, l'arresto completo è sempre dovuto.

Regola 3

Preavvisi e incroci segnalati

Dove la visibilità è limitata, dare precedenza e stop si annunciano in anticipo. Il preavviso di dare precedenza è lo stesso triangolo rovesciato con un pannello che indica la distanza; il preavviso di stop è un triangolo rovesciato con la scritta stop e la distanza. Il preavviso non obbliga a fermarsi dove si trova: l'arresto si fa al segnale vero e proprio. Il triangolo di pericolo con la croce nera annuncia invece un incrocio senza segnali di precedenza, dove vale la destra.

Esempio

Dopo una curva cieca compare il triangolo rovesciato con la scritta stop e 150 m: si comincia a rallentare e ci si ferma 150 metri più avanti, alla linea continua.

Riferimento: CdS art. 145; Reg. art. 106; Reg. art. 107

Preavviso di fermarsi e dare precedenza
Preavviso di fermarsi e dare precedenza

Trappole d'esame

  • «Il preavviso di stop obbliga ad arrestarsi nel punto in cui è collocato»: falso, annuncia l'obbligo più avanti.
  • «Lo stop non può mai essere preannunciato»: falso, il preavviso esiste proprio per la visibilità scarsa.

Regola 4

Diritto di precedenza

Il rombo giallo con bordo bianco indica una strada con diritto di precedenza, valida fino al segnale di fine, che è lo stesso rombo barrato; il confine del centro abitato non la interrompe. Il segnale di intersezione con diritto di precedenza sta sulla strada che ha la precedenza e avverte che si sta per incrociare una strada secondaria. In entrambi i casi la precedenza riguarda l'ordine di passaggio, non la velocità: vicino agli incroci si modera l'andatura e si resta pronti a fermarsi. Dopo il segnale di fine valgono la regola della destra o i segnali presenti.

Esempio

Si percorre una provinciale con il rombo giallo e si entra in un paese: la precedenza continua anche dentro l'abitato, finché non compare il rombo barrato.

Riferimento: CdS art. 145, c. 1; Reg. art. 104

Diritto di precedenza
Diritto di precedenza

Trappole d'esame

  • «Consente di attraversare senza alcuna attenzione»: falso, resta l'obbligo di prudenza.
  • «Resta valido fino al termine del centro abitato»: falso, finisce solo con il segnale di fine.
  • «L'intersezione con diritto di precedenza è segnalata sulla strada secondaria»: falso, il segnale sta su quella principale.

Regola 5

Strettoie a senso unico alternato

Nei restringimenti dove passa un solo veicolo alla volta si usano due segnali complementari. Il dare precedenza nel senso unico alternato, disco con bordo rosso e due frecce, di cui quella rossa rivolta verso chi lo legge, obbliga ad aspettare che passi chi arriva di fronte. Il diritto di precedenza nel senso unico alternato, quadrato blu con la freccia bianca più grande, consente di impegnare per primi la strettoia. Il primo si trova da un lato del restringimento, il secondo dall'altro.

Esempio

Un ponte stretto sull'Adige ha il disco con la freccia rossa dal proprio lato: si attende all'imbocco che l'auto in arrivo abbia finito di attraversare, poi si passa.

Riferimento: Reg. art. 115

Trappole d'esame

  • «Il dare precedenza nei sensi unici alternati dà la precedenza a chi lo incontra»: falso, impone di cedere il passo.

Regola 6

Le linee a terra che accompagnano i segnali

Sulla carreggiata la linea trasversale discontinua accompagna il dare precedenza e indica dove cedere il passo, senza obbligo di fermarsi. La linea trasversale continua accompagna lo stop e segna il punto esatto in cui l'arresto è obbligatorio.

Esempio

Il cartello è coperto dai rami, non c'è semaforo e a terra si vede una linea trasversale continua: la linea indica un obbligo di arresto, quindi ci si ferma prima della linea.

Riferimento: CdS art. 40

Trappole d'esame

  • Linea continua: arresto. Linea discontinua: cedere il passo. Se la frase inverte le due linee, è falsa.

Regola 7

Cosa può andare storto

Tre scene mostrano che cosa succede quando un segnale di precedenza viene letto male. Prima scena: nelle campagne intorno a Mantova una stradina sbuca su una provinciale con lo stop. È domenica mattina, la visibilità è ottima e il conducente rallenta a passo d'uomo senza fermarsi. Una moto che arriva veloce da sinistra, prima nascosta da un filare di pioppi, frena e scivola. Il motociclista si fa male a una spalla e la violazione è di chi non si è fermato, perché l'art. 145 del Codice della Strada impone l'arresto allo stop in ogni caso, poi la precedenza. Seconda scena: sulla via Aurelia, all'altezza di un paese della Maremma, il conducente percorre la statale segnalata con il rombo giallo e arriva a un incrocio a 90 km/h. Un trattore esce lentamente dalla strada secondaria e il conducente, convinto di avere diritto, non rallenta. L'urto si poteva evitare frenando. Il diritto di precedenza dice chi passa per primo, non autorizza una velocità che impedisce di fermarsi davanti a un ostacolo prevedibile, e chi arriva troppo veloce può vedersi attribuire una parte della colpa. Terza scena: a un ponte stretto in Val di Non, da un lato c'è il disco con la freccia rossa. Il conducente legge il segnale come un'indicazione a proprio favore ed entra. A metà ponte si trova di fronte un furgone che aveva il quadrato blu della precedenza, e uno dei due deve fare retromarcia tra due parapetti. Il segnale del dare precedenza nel senso unico alternato impone di attendere che il restringimento sia libero. La lezione comune è semplice. Allo stop ci si ferma sempre, al triangolo rovesciato si cede il passo senza obbligo di arresto, e la precedenza non cancella mai il dovere di moderare la velocità agli incroci.

Riferimento: CdS art. 145

CdS: Codice della Strada (d.lgs. 285/1992). Reg.: Regolamento di esecuzione (d.P.R. 495/1992). c.: comma.

Testo completo del Codice: www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada.html

Parole trappola

Le affermazioni false dell'esame spesso ripetono una regola vera e cambiano una sola parola. Queste sono le parole da leggere con attenzione in questo argomento.

Parole che tornano in tutti gli argomenti

sempre
Assoluto: la frase è vera solo se non esiste nessuna eccezione.
«Rispettare il limite garantisce sempre una velocità sicura»: falso, con nebbia o ghiaccio si va più piano.
solo, soltanto, esclusivamente
Restrittivo: esclude ogni altro caso. Basta un'eccezione perché la frase sia falsa.
«Il segnale bambini è posto soltanto davanti alle scuole elementari»: falso, si trova anche vicino a parchi e impianti sportivi.
mai, in nessun caso
Assoluto negativo: la frase è vera solo se il comportamento non è ammesso in nessuna situazione.
«Chi ha la precedenza non può in nessun caso cederla»: falso, la può cedere se lo fa in modo chiaro.
ovvero
Nel linguaggio del Codice significa «oppure» e introduce un'alternativa. Non vuol dire «cioè».
Sosta di emergenza: veicolo inutilizzabile per avaria ovvero conducente che deve fermarsi per malessere (art. 157). Sono due casi diversi, ne basta uno.
obbligatoriamente, è obbligatorio
Indica un dovere: non basta che il comportamento sia permesso, deve essere imposto.
«Il sorpasso a sinistra è obbligatorio anche per superare chi sta svoltando a sinistra»: falso, in quel caso si sorpassa a destra.
è consentito, è ammesso
Indica un permesso, non un dovere. «È consentito» non significa «è obbligatorio», e viceversa.
«È consentito sorpassare a destra chi ha segnalato la svolta a sinistra»: vero, e l'art. 148 c. 7 lo impone, perché dice che il sorpasso «deve» avvenire a destra.
di norma, di regola
Indica la regola generale, che ammette eccezioni. Una frase con «di norma» non pretende di valere in ogni caso.
«Fuori dei centri abitati i segnali di pericolo sono collocati di norma a 150 metri»: vero, se la distanza è diversa lo indica un pannello.
anche
Estende la regola a un caso in più. Chiedersi se quel caso aggiunto rientra davvero nella regola.
«Il divieto di sosta vieta anche la fermata»: falso, sotto il divieto di sosta la fermata breve resta consentita.
automaticamente, di per sé
Suggerisce un effetto che scatta da solo. Spesso l'effetto dipende invece da un segnale o da una condizione precisa.
«Con la nebbia il limite autostradale scende automaticamente a 90 km/h»: falso, la riduzione automatica riguarda le precipitazioni.
qualsiasi, qualunque, in ogni caso
Generalizza a tutti i casi. Cercare la categoria o la situazione che la regola esclude.
«La distanza di sicurezza è uguale a qualunque velocità»: falso, cresce con la velocità.
corsia
Parte della carreggiata larga quanto basta per una sola fila di veicoli (art. 3).
Una carreggiata a doppio senso ha di solito due corsie, una per senso di marcia.
carreggiata
Parte della strada destinata ai veicoli, composta da una o più corsie (art. 3). Non comprende banchina e marciapiede.
Un limite di velocità vale per tutta la carreggiata, non per la sola corsia accanto al cartello.
banchina
Striscia a lato della carreggiata, fuori di essa: non è destinata alla marcia dei veicoli (art. 3).
Fuori dei centri abitati la sosta si fa fuori della carreggiata, per esempio su una banchina idonea (art. 157 c. 3).
fermata
Sospensione breve della marcia per far salire o scendere persone, con il conducente presente e pronto a ripartire (art. 157).
Accostare per far scendere un passeggero e ripartire subito è una fermata, non una sosta.
sosta
Sospensione prolungata della marcia, durante la quale il conducente può allontanarsi (art. 157).
Il divieto di sosta non vieta la fermata; il divieto di fermata vieta anche la sosta.
arresto
Interruzione della marcia dovuta alla circolazione, per esempio un semaforo rosso o una coda. Non è una scelta del conducente (art. 157).
Fermarsi al rosso è un arresto; nessun divieto di fermata lo impedisce.

Verifica veloce

Tre affermazioni sull'argomento: rispondi e leggi subito se hai capito la regola. Queste risposte non vengono salvate.

Domanda 1 di 1

  1. Davanti al segnale dare precedenza è sempre obbligatorio arrestare il veicolo.

    Segnale triangolare con il vertice rivolto verso il basso e bordo rosso
  2. Il segnale di stop appartiene ai segnali di divieto.

    Segnale ottagonale rosso con la scritta STOP
  3. Il segnale di intersezione con diritto di precedenza è collocato sulla strada priva di precedenza.

Quiz sull'argomento: 22 affermazioni

Senza tempo. Dopo ogni risposta vedi la soluzione, la spiegazione, le parole trappola evidenziate e il collegamento alla regola. Alla fine trovi il punteggio e puoi ripetere solo gli errori.

Domanda 1 di 1

  1. Il segnale dare precedenza ha forma triangolare con il vertice rivolto verso il basso.

  2. Il segnale di stop obbliga ad arrestare il veicolo anche quando la strada che si incrocia è completamente libera.

    Segnale ottagonale rosso con la scritta STOP
  3. Il segnale intersezione con diritto di precedenza consente di attraversare l'incrocio senza alcuna attenzione.

  4. Il segnale strada con diritto di precedenza ha forma di rombo, a fondo giallo con bordo bianco.

  5. Il segnale dare precedenza nei sensi unici alternati attribuisce la precedenza a chi lo incontra.

  6. Il segnale di stop non può mai essere preannunciato prima dell'intersezione.

    Segnale ottagonale rosso con la scritta STOP
  7. Il segnale fine del diritto di precedenza indica che da quel punto vale la regola della destra o la segnaletica presente.

    Rombo giallo con bordo bianco attraversato da una barra nera
  8. Davanti al segnale dare precedenza è sempre obbligatorio arrestare il veicolo.

    Segnale triangolare con il vertice rivolto verso il basso e bordo rosso
  9. La forma ottagonale del segnale di stop è unica fra i segnali stradali e lo rende riconoscibile anche da tergo o se il colore è sbiadito.

  10. Il preavviso di dare precedenza ha forma triangolare con il vertice in basso ed è completato da un pannello con la distanza.

  11. Il segnale triangolare con una croce nera al centro avverte di un incrocio in cui vale la precedenza a destra.

  12. Il segnale strada con diritto di precedenza non esonera dall'obbligo di moderare la velocità in prossimità dell'incrocio.

    Segnale a forma di rombo, a fondo giallo con bordo bianco
  13. Sulla carreggiata la linea che accompagna il segnale dare precedenza è discontinua, mentre quella dello stop è continua.

    Segnale triangolare con il vertice rivolto verso il basso e bordo rosso
  14. Il segnale diritto di precedenza nei sensi unici alternati consente di impegnare per primi il restringimento.

  15. Allo stop l'arresto va effettuato prima della linea trasversale continua e, dove manca, prima del punto in cui le carreggiate si intersecano.

    Segnale ottagonale rosso con la scritta STOP
  16. Il segnale di stop appartiene ai segnali di divieto.

    Segnale ottagonale rosso con la scritta STOP
  17. Il segnale dare precedenza obbliga ad arrestare il veicolo prima di una linea trasversale continua.

    Segnale triangolare con il vertice rivolto verso il basso e bordo rosso
  18. Il segnale strada con diritto di precedenza resta valido fino al termine del centro abitato.

    Rombo giallo con bordo bianco
  19. Il segnale di intersezione con diritto di precedenza è collocato sulla strada priva di precedenza.

  20. Il preavviso di stop obbliga ad arrestare il veicolo nel punto in cui è collocato.

    Triangolo con il vertice in basso sormontato da un pannello con la scritta STOP e una distanza
  21. Il segnale dare precedenza si colloca sempre sulla strada principale.

    Segnale triangolare con il vertice rivolto verso il basso e bordo rosso
  22. Davanti al segnale di stop un forte rallentamento sostituisce l'arresto quando la visibilità è ottima.

    Segnale ottagonale rosso con la scritta STOP

Cosa fare dopo

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Contenuto a scopo educativo. Per l'ufficialità consulta il Codice della Strada e le note legali.