Lezione e quiz, patente B

Educazione stradale e ambiente

All'esame questo argomento verifica il rispetto per pedoni, ciclisti e utenti vulnerabili, l'uso del clacson, la guida che consuma e inquina meno, il divieto di motore acceso in sosta, rifiuti e mobilità sostenibile; su questo sito trovi 22 affermazioni vero o falso per allenarti.

L'esame di teoria ha 30 affermazioni in 20 minuti e si passa con al massimo 3 errori. Fonte: Codice della Strada.

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Le regole

Domanda 1 di 1

Regola 1

Pedoni, ciclisti e utenti vulnerabili

Il Codice della Strada vale per tutti gli utenti, pedoni e ciclisti compresi, ma chiede a chi guida un veicolo una prudenza particolare verso chi è più esposto. Bambini e anziani hanno tempi di reazione e valutazione delle distanze diversi, quindi il loro comportamento va previsto. Dove il traffico non è regolato da agenti o semafori si dà la precedenza ai pedoni sulle strisce o nelle loro immediate prossimità. Nel sorpasso di un ciclista si tiene una distanza laterale adeguata e, dove la strada lo consente, di almeno 1,5 metri, su ogni tipo di strada.

Esempio

Davanti a una scuola un pallone rotola in strada: si frena subito, perché dietro il pallone può arrivare un bambino.

Riferimento: CdS art. 191; CdS art. 148, c. 9-bis (L. 177/2024)

Distanza laterale dal ciclista ciclista auto che sorpassa almeno 1,5 m
Ove le condizioni della strada lo consentano, su ogni tipo di strada.

Trappole d'esame

  • «Il Codice riguarda soltanto i conducenti di veicoli a motore»: falso.

Regola 2

Il clacson in città

Nei centri abitati le segnalazioni acustiche sono ammesse solo in caso di pericolo immediato, non per sollecitare chi precede o salutare. Il limite serve alla sicurezza e a contenere il rumore, che è una forma di inquinamento riconosciuta dalla legge.

Esempio

Al verde l'auto davanti non parte perché il conducente guarda il telefono: si aspetta, senza suonare, finché non si muove.

Riferimento: CdS art. 156

Trappole d'esame

  • «In città il clacson si usa liberamente per sollecitare chi precede»: falso.

Regola 3

Guidare consumando meno

Uno stile regolare, senza accelerazioni brusche, riduce consumi, emissioni e usura di freni e pneumatici. La resistenza dell'aria cresce con il quadrato della velocità, quindi andare più forte fa consumare di più per chilometro. Alle velocità autostradali i finestrini aperti aumentano la resistenza più di quanto costi il climatizzatore. Un portapacchi vuoto sul tetto frena l'auto e va tolto. Con gli pneumatici alla pressione corretta si consuma meno. Riscaldare a lungo il motore da fermo spreca carburante: si parte subito, con dolcezza.

Esempio

Tornati dalle vacanze si smonta il box portatutto dal tetto invece di lasciarlo fino all'estate successiva.

Trappole d'esame

  • «In autostrada i finestrini aperti consumano meno del climatizzatore»: falso.
  • «Andare veloci riduce i consumi perché si arriva prima»: falso.

Regola 4

Motore acceso in sosta e in coda

Durante la sosta è vietato tenere acceso il motore per far funzionare il climatizzatore. Il divieto riguarda la sosta, non le fermate brevi come al semaforo. In una coda ferma da diversi minuti spegnere il motore riduce consumi ed emissioni, perché il motore al minimo inquina senza far avanzare il veicolo.

Esempio

Ad agosto si aspetta un amico in un parcheggio con il motore acceso per l'aria condizionata: è una violazione, si spegne e si aspetta all'ombra.

Riferimento: CdS art. 157, c. 7-bis

Trappole d'esame

  • «In sosta prolungata il motore può restare acceso per il climatizzatore»: falso.

Regola 5

Manutenzione ed emissioni

Il catalizzatore trasforma parte degli inquinanti dei gas di scarico in composti meno dannosi e va mantenuto efficiente. Filtri intasati, candele consumate e olio esausto peggiorano la combustione e aumentano consumi ed emissioni. Anche un motore diesel moderno produce ossidi di azoto e particolato: i filtri li riducono ma non li azzerano.

Esempio

Il tagliando è in ritardo di un anno e il consumo è salito: cambiare filtro dell'aria e olio riporta il motore alla combustione prevista.

Trappole d'esame

  • «Un diesel moderno non produce sostanze nocive»: falso.

Regola 6

Rifiuti, oli e batterie

Gettare rifiuti dal veicolo è vietato e sanzionato in ogni caso, anche se biodegradabili e anche se si tratta di un mozzicone spento, il cui filtro impiega anni a degradarsi. Oli esausti e batterie contengono sostanze che contaminano suolo e falde e si consegnano ai centri di raccolta autorizzati.

Esempio

Dopo il cambio dell'olio fatto in garage, l'olio usato va in una tanica e si porta all'isola ecologica del comune.

Riferimento: CdS art. 15

Trappole d'esame

  • «Consentito se biodegradabile» o «se il mozzicone è spento»: falso.

Regola 7

ZTL, rumore e mobilità sostenibile

Le zone a traffico limitato riducono traffico, emissioni e rumore nelle parti più sensibili delle città, come i centri storici: vi si entra solo negli orari e con le autorizzazioni previste. Condividere l'auto e usare il trasporto pubblico riducono la congestione. Nei tragitti urbani brevi andare a piedi o in bicicletta evita i viaggi in auto a motore freddo, i più inquinanti per chilometro. Il rumore del traffico è una forma di inquinamento riconosciuta, con effetti sul sonno e sulla salute di chi abita lungo le strade.

Esempio

Per andare dal parcheggio di scambio al centro storico di Bologna si prende il bus invece di entrare con l'auto nella ZTL.

Riferimento: CdS art. 7

Trappole d'esame

  • «Il rumore del traffico non è inquinamento»: falso.

Regola 8

Cosa può andare storto

Tre scene mostrano come la mancanza di rispetto per gli altri abbia conseguenze concrete. Prima scena: a Ferrara, città di biciclette, un conducente supera un ciclista in una via del centro lasciando mezzo metro di spazio, perché la strada è stretta e non vuole aspettare. Il ciclista sbanda per evitare un tombino, tocca lo specchietto e cade. L'art. 148 del Codice della Strada, come modificato dalla legge 177/2024, chiede una distanza laterale adeguata e, dove possibile, di almeno 1,5 metri; se lo spazio non c'è, si resta dietro. Seconda scena: a Firenze un turista in auto a noleggio segue il navigatore ed entra nella ZTL del centro storico in orario di divieto, passando davanti a più varchi con telecamera. Nei mesi successivi gli arrivano a casa, tramite il noleggiatore, più verbali per i passaggi rilevati dalle telecamere. L'art. 7 consente ai comuni di limitare gli accessi, e il cartello all'ingresso vale anche per chi non conosce la città. Terza scena: a Roma, a luglio, un autista aspetta un cliente in sosta davanti a un hotel con il motore acceso per un'ora, per tenere fresco l'abitacolo. Un agente della polizia locale contesta la violazione dell'art. 157, che vieta di tenere il motore acceso durante la sosta per far funzionare il climatizzatore. Oltre alla sanzione, un'ora di motore al minimo ha bruciato carburante e riempito di gas di scarico la strada. La lezione comune è semplice. Chi guida un veicolo si prende cura di chi è più esposto, rispetta le zone protette delle città e non fa girare il motore senza motivo.

Riferimento: CdS art. 148; CdS art. 7; CdS art. 157

CdS: Codice della Strada (d.lgs. 285/1992). Reg.: Regolamento di esecuzione (d.P.R. 495/1992). c.: comma.

Testo completo del Codice: www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada.html

Parole trappola

Le affermazioni false dell'esame spesso ripetono una regola vera e cambiano una sola parola. Queste sono le parole da leggere con attenzione in questo argomento.

Parole che tornano in tutti gli argomenti

sempre
Assoluto: la frase è vera solo se non esiste nessuna eccezione.
«Rispettare il limite garantisce sempre una velocità sicura»: falso, con nebbia o ghiaccio si va più piano.
solo, soltanto, esclusivamente
Restrittivo: esclude ogni altro caso. Basta un'eccezione perché la frase sia falsa.
«Il segnale bambini è posto soltanto davanti alle scuole elementari»: falso, si trova anche vicino a parchi e impianti sportivi.
mai, in nessun caso
Assoluto negativo: la frase è vera solo se il comportamento non è ammesso in nessuna situazione.
«Chi ha la precedenza non può in nessun caso cederla»: falso, la può cedere se lo fa in modo chiaro.
ovvero
Nel linguaggio del Codice significa «oppure» e introduce un'alternativa. Non vuol dire «cioè».
Sosta di emergenza: veicolo inutilizzabile per avaria ovvero conducente che deve fermarsi per malessere (art. 157). Sono due casi diversi, ne basta uno.
obbligatoriamente, è obbligatorio
Indica un dovere: non basta che il comportamento sia permesso, deve essere imposto.
«Il sorpasso a sinistra è obbligatorio anche per superare chi sta svoltando a sinistra»: falso, in quel caso si sorpassa a destra.
è consentito, è ammesso
Indica un permesso, non un dovere. «È consentito» non significa «è obbligatorio», e viceversa.
«È consentito sorpassare a destra chi ha segnalato la svolta a sinistra»: vero, e l'art. 148 c. 7 lo impone, perché dice che il sorpasso «deve» avvenire a destra.
di norma, di regola
Indica la regola generale, che ammette eccezioni. Una frase con «di norma» non pretende di valere in ogni caso.
«Fuori dei centri abitati i segnali di pericolo sono collocati di norma a 150 metri»: vero, se la distanza è diversa lo indica un pannello.
anche
Estende la regola a un caso in più. Chiedersi se quel caso aggiunto rientra davvero nella regola.
«Il divieto di sosta vieta anche la fermata»: falso, sotto il divieto di sosta la fermata breve resta consentita.
automaticamente, di per sé
Suggerisce un effetto che scatta da solo. Spesso l'effetto dipende invece da un segnale o da una condizione precisa.
«Con la nebbia il limite autostradale scende automaticamente a 90 km/h»: falso, la riduzione automatica riguarda le precipitazioni.
qualsiasi, qualunque, in ogni caso
Generalizza a tutti i casi. Cercare la categoria o la situazione che la regola esclude.
«La distanza di sicurezza è uguale a qualunque velocità»: falso, cresce con la velocità.
corsia
Parte della carreggiata larga quanto basta per una sola fila di veicoli (art. 3).
Una carreggiata a doppio senso ha di solito due corsie, una per senso di marcia.
carreggiata
Parte della strada destinata ai veicoli, composta da una o più corsie (art. 3). Non comprende banchina e marciapiede.
Un limite di velocità vale per tutta la carreggiata, non per la sola corsia accanto al cartello.
banchina
Striscia a lato della carreggiata, fuori di essa: non è destinata alla marcia dei veicoli (art. 3).
Fuori dei centri abitati la sosta si fa fuori della carreggiata, per esempio su una banchina idonea (art. 157 c. 3).
fermata
Sospensione breve della marcia per far salire o scendere persone, con il conducente presente e pronto a ripartire (art. 157).
Accostare per far scendere un passeggero e ripartire subito è una fermata, non una sosta.
sosta
Sospensione prolungata della marcia, durante la quale il conducente può allontanarsi (art. 157).
Il divieto di sosta non vieta la fermata; il divieto di fermata vieta anche la sosta.
arresto
Interruzione della marcia dovuta alla circolazione, per esempio un semaforo rosso o una coda. Non è una scelta del conducente (art. 157).
Fermarsi al rosso è un arresto; nessun divieto di fermata lo impedisce.

Verifica veloce

Tre affermazioni sull'argomento: rispondi e leggi subito se hai capito la regola. Queste risposte non vengono salvate.

Domanda 1 di 1

  1. Durante una sosta prolungata il motore può restare acceso per tenere attivo il climatizzatore.

  2. Nei centri abitati il clacson può essere usato liberamente per sollecitare chi precede.

  3. In autostrada viaggiare con i finestrini aperti consuma meno che usare il climatizzatore.

Quiz sull'argomento: 22 affermazioni

Senza tempo. Dopo ogni risposta vedi la soluzione, la spiegazione, le parole trappola evidenziate e il collegamento alla regola. Alla fine trovi il punteggio e puoi ripetere solo gli errori.

Domanda 1 di 1

  1. Uno stile di guida regolare, senza accelerazioni brusche, riduce i consumi e le emissioni.

  2. Durante una sosta prolungata il motore può restare acceso per tenere attivo il climatizzatore.

  3. Il portapacchi lasciato vuoto sul tetto non incide sui consumi di carburante.

  4. Gettare rifiuti dal finestrino è consentito se si tratta di materiale biodegradabile.

  5. Nei centri abitati il clacson può essere usato liberamente per sollecitare chi precede.

  6. Il catalizzatore riduce le sostanze inquinanti presenti nei gas di scarico.

  7. Un comportamento corretto verso ciclisti e pedoni fa parte degli obblighi del conducente.

  8. La condivisione dell'auto e l'uso del trasporto pubblico riducono la congestione urbana.

  9. Spegnere il motore durante una coda ferma da diversi minuti riduce le emissioni.

  10. Le zone a traffico limitato servono a ridurre il traffico e l'inquinamento nelle aree più sensibili delle città.

  11. Gli spostamenti a piedi e in bicicletta riducono le emissioni per persona trasportata.

  12. La manutenzione regolare del motore riduce i consumi e le emissioni.

  13. Uno pneumatico gonfiato alla pressione corretta riduce il consumo di carburante.

  14. Il conducente deve prestare particolare attenzione agli utenti più vulnerabili, come i bambini e le persone anziane.

  15. Gli oli esausti e le batterie del veicolo vanno conferiti a centri di raccolta autorizzati.

  16. In autostrada viaggiare con i finestrini aperti consuma meno che usare il climatizzatore.

  17. Il rumore prodotto dal traffico non è considerato una forma di inquinamento.

  18. Un motore diesel moderno non produce sostanze nocive.

  19. Riscaldare a lungo il motore da fermo prima di partire riduce i consumi.

  20. Gettare dal finestrino un mozzicone di sigaretta è consentito se è stato spento.

  21. Viaggiare a velocità elevata riduce i consumi perché si arriva prima a destinazione.

  22. Il Codice della Strada riguarda soltanto i conducenti di veicoli a motore.

Cosa fare dopo

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Contenuto a scopo educativo. Per l'ufficialità consulta il Codice della Strada e le note legali.