Lezione e quiz, patente B

Comportamenti alla guida

All'esame questo argomento verifica alcol e limiti di tasso alcolemico, farmaci e stupefacenti, stanchezza, telefono e distrazioni, e la posizione corretta alla guida; su questo sito trovi 21 affermazioni vero o falso per allenarti.

L'esame di teoria ha 30 affermazioni in 20 minuti e si passa con al massimo 3 errori. Fonte: Codice della Strada.

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Le regole

Domanda 1 di 1

Regola 1

Alcol: i limiti di legge

Il limite generale è 0,5 grammi di alcol per litro di sangue. Tra 0,5 e 0,8 g/l la violazione è amministrativa; sopra 0,8 g/l diventa reato, con pene più gravi oltre 1,5 g/l. Il limite è zero per i neopatentati nei primi tre anni, per chi ha meno di 21 anni e per i conducenti professionali indicati dalla legge, come chi guida autobus, mezzi pesanti o taxi. Rifiutare l'accertamento con l'etilometro è punito, perché altrimenti basterebbe non collaborare per evitare il controllo.

Esempio

Un ventenne con la patente da quattro anni beve una birra piccola a cena: per lui, sotto i 21 anni, qualsiasi traccia di alcol è una violazione.

Riferimento: CdS art. 186; CdS art. 186-bis

Trappole d'esame

  • «Il limite generale è 0,8 g/l»: falso, è 0,5.
  • «Un conducente professionale può arrivare a 0,5 g/l»: falso, per lui è zero.

Regola 2

Alcol: effetti e falsi rimedi

L'alcol allunga i tempi di reazione, peggiora la coordinazione e la valutazione delle distanze e riduce la percezione del rischio, anche a tassi bassi. A parità di bevanda l'alcolemia cambia da persona a persona in base a peso, sesso, digiuno e velocità di assorbimento, quindi nessuna quantità è sicura per tutti e una sola birra può bastare a superare 0,5 g/l. Solo il tempo abbassa l'alcolemia, lentamente: un'ora dopo l'ultimo bicchiere il valore può essere ancora vicino al massimo. Caffè, cibo e docce fredde non abbassano l'alcolemia.

Esempio

Dopo due calici a una festa si beve un espresso e si aspetta mezz'ora: non cambia nulla, si torna a casa con qualcuno che non ha bevuto.

Riferimento: CdS art. 186

Trappole d'esame

  • «Il caffè elimina l'alcol» e «gli effetti finiscono dopo un'ora»: entrambe false.
  • «Una sola birra non supera mai il limite»: falso.

Regola 3

Farmaci e stupefacenti

Anche alcuni farmaci da banco, come antistaminici, sedativi e sciroppi per la tosse, possono dare sonnolenza: prima di guidare si legge il foglio illustrativo. Le sostanze stupefacenti alterano l'attenzione e la percezione anche molte ore dopo l'assunzione, anche quando resta la sensazione di essere lucidi. Guidare dopo averle assunte è un reato previsto dall'art. 187, riscritto dalla legge 177/2024.

Esempio

Il foglietto di un antistaminico per l'allergia indica che può ridurre la vigilanza: si chiede al medico un'alternativa o si lascia guidare qualcun altro.

Riferimento: CdS art. 187 (L. 177/2024)

Trappole d'esame

  • Le frasi che limitano l'effetto delle droghe al momento in cui ci si sente alterati sono false.

Regola 4

Stanchezza e sonno

La stanchezza riduce l'attenzione prima ancora che compaia la sensazione di sonno, e il colpo di sonno arriva senza preavviso chiaro. Una notte senza dormire peggiora le prestazioni in misura paragonabile a quella di un tasso alcolemico significativo. Aprire il finestrino o alzare la radio non basta: nei viaggi lunghi è consigliata una pausa reale ogni due ore circa e, se ci si sente assonnati, ci si ferma in un posto sicuro. Accelerare per arrivare prima lascia meno tempo per reagire, proprio quando la vigilanza è più bassa.

Esempio

Di ritorno dal mare alle due di notte si comincia a sbadigliare: si esce alla prima area di servizio e si dorme venti minuti prima di ripartire.

Riferimento: CdS art. 140

Trappole d'esame

  • «Basta aprire il finestrino senza mai fermarsi»: falso.
  • «Conviene aumentare la velocità per arrivare prima»: falso.

Regola 5

Telefono e schermi

Durante la marcia è vietato usare telefoni, smartphone, tablet e dispositivi simili che richiedano, anche per un attimo, di togliere le mani dal volante, a qualunque velocità. Sono ammessi vivavoce e auricolare, purché non richiedano l'uso delle mani e, per l'auricolare, chi guida senta bene da entrambe le orecchie. Resta però l'obbligo di attenzione: leggere un messaggio sullo schermo fissato al cruscotto distoglie lo sguardo per secondi interi. La destinazione sul navigatore si imposta a veicolo fermo. Le sanzioni sono state inasprite dalla legge 177/2024.

Esempio

Arriva un messaggio mentre si è in coda a passo d'uomo: il telefono resta nel supporto e si legge quando si è parcheggiati.

Riferimento: CdS art. 173

Trappole d'esame

  • «Il telefono in mano è consentito se si procede lentamente»: falso.

Regola 6

Posizione di guida e rumori

Sedile e specchi si regolano prima di partire, non in marcia. Chi guida deve avere piena libertà di movimento per manovrare e controllare il veicolo in ogni momento, quindi non guida con un braccio fuori dal finestrino, neppure su un rettilineo libero. La musica a volume molto alto copre rumori utili come la sirena di un mezzo di soccorso o un clacson.

Esempio

Salendo sull'auto di un familiare si regolano il sedile, il poggiatesta e i tre specchi prima di togliere il freno di stazionamento.

Riferimento: CdS art. 169

Trappole d'esame

  • «Il braccio fuori è consentito su strada dritta e libera»: falso.

Regola 7

Cosa può andare storto

Tre scene mostrano come alcol, sonno e telefono si trasformino in incidenti. Prima scena: dopo un matrimonio nelle Langhe un invitato di 24 anni, patentato da cinque anni, beve tre bicchieri di vino in quattro ore e mangia molto. Si sente lucido e prende la strada provinciale verso Alba. A un controllo dei carabinieri l'etilometro segna 0,9 g/l: oltre 0,8 g/l la guida in stato di ebbrezza è reato secondo l'art. 186 del Codice della Strada, con denuncia e sospensione della patente. Se fosse stato un neopatentato, sarebbe bastata una traccia. Seconda scena: sull'autostrada A1 tra Bologna e Firenze, alle tre di notte, un conducente che guida da cinque ore senza pause apre il finestrino e alza la radio per restare sveglio. Nel tratto appenninico ha un colpo di sonno di pochi secondi, esce dalla corsia e urta la barriera di sicurezza. Nessun ferito, per fortuna, ma l'auto è distrutta. La stanchezza non si combatte con l'aria fresca: si combatte fermandosi a dormire in un'area di servizio. Terza scena: a Roma, sul lungotevere, un conducente in coda prende in mano il telefono per rispondere a un messaggio. La coda riparte, lui alza lo sguardo tardi e tampona lo scooter davanti, facendo cadere chi lo guida. L'art. 173 vieta di usare in marcia apparecchi che richiedono l'uso delle mani, a qualunque velocità, anche in coda; al danno si aggiungono sanzione e decurtazione dei punti. La lezione comune è semplice. Chi beve non guida, chi ha sonno si ferma e il telefono si usa solo senza mani o a veicolo parcheggiato.

Riferimento: CdS art. 186; CdS art. 173

CdS: Codice della Strada (d.lgs. 285/1992). Reg.: Regolamento di esecuzione (d.P.R. 495/1992). c.: comma.

Testo completo del Codice: www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada.html

Parole trappola

Le affermazioni false dell'esame spesso ripetono una regola vera e cambiano una sola parola. Queste sono le parole da leggere con attenzione in questo argomento.

Parole che tornano in tutti gli argomenti

sempre
Assoluto: la frase è vera solo se non esiste nessuna eccezione.
«Rispettare il limite garantisce sempre una velocità sicura»: falso, con nebbia o ghiaccio si va più piano.
solo, soltanto, esclusivamente
Restrittivo: esclude ogni altro caso. Basta un'eccezione perché la frase sia falsa.
«Il segnale bambini è posto soltanto davanti alle scuole elementari»: falso, si trova anche vicino a parchi e impianti sportivi.
mai, in nessun caso
Assoluto negativo: la frase è vera solo se il comportamento non è ammesso in nessuna situazione.
«Chi ha la precedenza non può in nessun caso cederla»: falso, la può cedere se lo fa in modo chiaro.
ovvero
Nel linguaggio del Codice significa «oppure» e introduce un'alternativa. Non vuol dire «cioè».
Sosta di emergenza: veicolo inutilizzabile per avaria ovvero conducente che deve fermarsi per malessere (art. 157). Sono due casi diversi, ne basta uno.
obbligatoriamente, è obbligatorio
Indica un dovere: non basta che il comportamento sia permesso, deve essere imposto.
«Il sorpasso a sinistra è obbligatorio anche per superare chi sta svoltando a sinistra»: falso, in quel caso si sorpassa a destra.
è consentito, è ammesso
Indica un permesso, non un dovere. «È consentito» non significa «è obbligatorio», e viceversa.
«È consentito sorpassare a destra chi ha segnalato la svolta a sinistra»: vero, e l'art. 148 c. 7 lo impone, perché dice che il sorpasso «deve» avvenire a destra.
di norma, di regola
Indica la regola generale, che ammette eccezioni. Una frase con «di norma» non pretende di valere in ogni caso.
«Fuori dei centri abitati i segnali di pericolo sono collocati di norma a 150 metri»: vero, se la distanza è diversa lo indica un pannello.
anche
Estende la regola a un caso in più. Chiedersi se quel caso aggiunto rientra davvero nella regola.
«Il divieto di sosta vieta anche la fermata»: falso, sotto il divieto di sosta la fermata breve resta consentita.
automaticamente, di per sé
Suggerisce un effetto che scatta da solo. Spesso l'effetto dipende invece da un segnale o da una condizione precisa.
«Con la nebbia il limite autostradale scende automaticamente a 90 km/h»: falso, la riduzione automatica riguarda le precipitazioni.
qualsiasi, qualunque, in ogni caso
Generalizza a tutti i casi. Cercare la categoria o la situazione che la regola esclude.
«La distanza di sicurezza è uguale a qualunque velocità»: falso, cresce con la velocità.
corsia
Parte della carreggiata larga quanto basta per una sola fila di veicoli (art. 3).
Una carreggiata a doppio senso ha di solito due corsie, una per senso di marcia.
carreggiata
Parte della strada destinata ai veicoli, composta da una o più corsie (art. 3). Non comprende banchina e marciapiede.
Un limite di velocità vale per tutta la carreggiata, non per la sola corsia accanto al cartello.
banchina
Striscia a lato della carreggiata, fuori di essa: non è destinata alla marcia dei veicoli (art. 3).
Fuori dei centri abitati la sosta si fa fuori della carreggiata, per esempio su una banchina idonea (art. 157 c. 3).
fermata
Sospensione breve della marcia per far salire o scendere persone, con il conducente presente e pronto a ripartire (art. 157).
Accostare per far scendere un passeggero e ripartire subito è una fermata, non una sosta.
sosta
Sospensione prolungata della marcia, durante la quale il conducente può allontanarsi (art. 157).
Il divieto di sosta non vieta la fermata; il divieto di fermata vieta anche la sosta.
arresto
Interruzione della marcia dovuta alla circolazione, per esempio un semaforo rosso o una coda. Non è una scelta del conducente (art. 157).
Fermarsi al rosso è un arresto; nessun divieto di fermata lo impedisce.

Verifica veloce

Tre affermazioni sull'argomento: rispondi e leggi subito se hai capito la regola. Queste risposte non vengono salvate.

Domanda 1 di 1

  1. Per i conducenti maggiorenni non neopatentati il limite del tasso alcolemico è di 0,8 grammi per litro.

  2. L'uso del telefono cellulare tenuto in mano è consentito se il veicolo procede lentamente.

  3. Chi beve una sola birra non supera mai il limite legale di alcolemia.

Quiz sull'argomento: 21 affermazioni

Senza tempo. Dopo ogni risposta vedi la soluzione, la spiegazione, le parole trappola evidenziate e il collegamento alla regola. Alla fine trovi il punteggio e puoi ripetere solo gli errori.

Domanda 1 di 1

  1. Per i conducenti maggiorenni non neopatentati il limite del tasso alcolemico è di 0,8 grammi per litro.

  2. Per i neopatentati nei primi tre anni e per chi ha meno di ventuno anni il tasso alcolemico deve essere pari a zero.

  3. Bere un caffè elimina l'alcol già presente nel sangue.

  4. L'alcol allunga i tempi di reazione e riduce la percezione del rischio.

  5. Alcuni farmaci da banco possono ridurre l'idoneità alla guida.

  6. Per contrastare la stanchezza in viaggio è sufficiente aprire il finestrino senza mai fermarsi.

  7. L'uso del telefono cellulare tenuto in mano è consentito se il veicolo procede lentamente.

  8. Le sostanze stupefacenti alterano la capacità di guida anche molte ore dopo l'assunzione.

  9. È consentito conversare al telefono con il vivavoce, purché il conducente non impegni le mani.

  10. Specchi retrovisori e sedile vanno regolati prima di mettersi in marcia.

  11. La stanchezza riduce l'attenzione prima ancora che compaia la sensazione di sonno.

  12. Guidare dopo una notte senza dormire peggiora le prestazioni in modo confrontabile con l'effetto dell'alcol.

  13. A parità di bevanda consumata l'alcolemia risulta diversa da persona a persona.

  14. Il rifiuto di sottoporsi all'accertamento del tasso alcolemico è sanzionato.

  15. La destinazione sul navigatore va impostata a veicolo fermo.

  16. Guidare con un braccio fuori dal finestrino è consentito se la strada è dritta e libera.

  17. Chi beve una sola birra non supera mai il limite legale di alcolemia.

  18. Gli effetti dell'alcol si esauriscono un'ora dopo l'ultimo bicchiere.

  19. La musica a volume molto alto non ha effetti sulla sicurezza della guida.

  20. Un conducente professionale può guidare con un tasso alcolemico fino a 0,5 grammi per litro.

  21. Se ci si sente assonnati conviene aumentare la velocità per arrivare prima a destinazione.

Cosa fare dopo

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Contenuto a scopo educativo. Per l'ufficialità consulta il Codice della Strada e le note legali.