Lezione e quiz, patente B

Elementi del veicolo e manutenzione

22 quiz gratis su elementi del veicolo e manutenzione, aggiornati al 2026: affermazioni vero o falso nel formato dell'esame, ognuna con la spiegazione, senza registrazione.

Studia le regole

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Tre affermazioni per vedere cosa sai già, poi il quiz completo da 22 domande. Le regole sono subito sotto.

Domanda 1 di 1

  1. Le luci posteriori per nebbia si possono tenere accese ogni volta che piove.

  2. La revisione può essere effettuata entro sei mesi dalla scadenza senza conseguenze per la circolazione.

  3. Il freno di stazionamento agisce di regola su tutte e quattro le ruote.

Le regole

Domanda 1 di 1

Regola 1

Pneumatici

Il battistrada delle autovetture deve avere una profondità di almeno 1,6 millimetri: sotto quel valore l'acqua drena male e cresce il rischio di aquaplaning. Gli pneumatici di uno stesso asse sono dello stesso tipo e della stessa misura, altrimenti frenata e tenuta diventano asimmetriche. La pressione si controlla a gomme fredde: una pressione bassa aumenta consumi, usura e deformazione, non li riduce. Una bolla sul fianco segnala un danno alla struttura interna e lo pneumatico si sostituisce subito, anche se il battistrada è buono.

Esempio

Dopo aver urtato un marciapiede si nota un rigonfiamento sul fianco di una gomma: si monta il ruotino o la ruota di scorta e si va dal gommista, non si prosegue il viaggio.

Riferimento: CdS art. 79

Trappole d'esame

  • «La pressione bassa riduce i consumi»: falso, li aumenta.
  • «Con una bolla si usa fino a consumare il battistrada»: falso.

Regola 2

Freni, ABS, ESC e ammortizzatori

L'ABS impedisce il bloccaggio delle ruote in frenata, così si può continuare a sterzare. Il controllo elettronico della stabilità corregge una sbandata frenando singole ruote. Le pastiglie consumate frenano meno e rovinano il disco, e il liquido dei freni, che assorbe umidità, si sostituisce secondo le indicazioni del costruttore. Ammortizzatori usurati fanno rimbalzare la ruota, che perde aderenza: la frenata si allunga e la tenuta peggiora. Il freno di stazionamento agisce di regola sulle sole ruote posteriori e non si usa per rallentare in marcia.

Esempio

In una frenata d'emergenza con ABS il pedale vibra: si tiene il piede premuto a fondo e si sterza per evitare l'ostacolo.

Riferimento: CdS art. 79

Trappole d'esame

  • «Il liquido dei freni non va mai sostituito»: falso.
  • «Il freno di stazionamento agisce su quattro ruote»: falso, di regola solo dietro.

Regola 3

Luci

Le luci di posizione servono a rendere visibile il veicolo, non a illuminare la strada: per marciare di notte servono gli anabbaglianti. Gli abbaglianti si usano fuori dei centri abitati quando l'illuminazione esterna manca o è insufficiente; resta ammesso l'uso intermittente per dare avvertimenti (art. 153). Le luci posteriori per nebbia si accendono con nebbia e visibilità inferiore a 50 metri, con pioggia intensa o con fitta nevicata in atto (art. 153, c. 8), perché altrimenti abbagliano chi segue e si confondono con le luci di stop.

Esempio

In tangenziale c'è pioggia ordinaria e l'auto davanti ha la luce posteriore per nebbia accesa: abbaglia, e chi guida quell'auto sbaglia, perché la pioggia non è intensa.

Riferimento: CdS art. 153

Trappole d'esame

  • «La luce posteriore per nebbia si accende ogni volta che piove»: falso.
  • «Gli abbaglianti si usano in città se c'è illuminazione»: falso.

Regola 4

Spie, olio, raffreddamento e batteria

Il livello dell'olio si controlla periodicamente, non solo quando si accende la spia. La spia della pressione dell'olio accesa significa lubrificazione insufficiente: ci si ferma appena possibile e si spegne il motore, perché in pochi chilometri il motore si danneggia. Il liquido di raffreddamento si controlla a motore freddo, perché a caldo il circuito è in pressione. La spia della batteria accesa a motore acceso segnala un guasto nella ricarica; una batteria scarica non si ricarica lasciando l'auto ferma, ma con un caricabatterie o durante la marcia. Il catalizzatore diventa molto caldo, perciò non si parcheggia sull'erba secca.

Esempio

In autostrada si accende la spia rossa dell'olio: si esce alla prima piazzola, si spegne il motore e si chiama il soccorso invece di arrivare al casello.

Trappole d'esame

  • «Con la spia dell'olio si prosegue fino all'officina»: falso.
  • «La batteria si ricarica lasciando l'auto ferma una notte»: falso.

Regola 5

Parabrezza

Una scheggiatura nel campo visivo di chi guida diffonde la luce del sole e dei fari, può allargarsi in una crepa e riduce la resistenza del vetro. Si ripara o si sostituisce il parabrezza al più presto.

Esempio

Un sasso lascia un segno davanti al volante: di notte i fari di chi arriva creano un alone proprio lì, e si prenota subito la riparazione.

Trappole d'esame

  • «Una scheggiatura nel campo visivo non incide sulla sicurezza»: falso.

Regola 6

Revisione periodica

Un'autovettura va alla prima revisione entro quattro anni dalla prima immatricolazione e poi ogni due anni. Con la revisione scaduta non esiste una tolleranza di mesi: si è sanzionati e il veicolo è sospeso dalla circolazione fino all'esito favorevole, con la sola possibilità di portarlo al centro di revisione per la prenotazione fissata.

Esempio

Un'auto immatricolata a maggio 2022 fa la prima revisione entro maggio 2026 e la seconda entro maggio 2028.

Riferimento: CdS art. 80

Trappole d'esame

  • «Si può fare entro sei mesi dalla scadenza senza conseguenze»: falso.

Regola 7

Cosa può andare storto

Tre scene mostrano come un controllo saltato diventi un guasto in strada. Prima scena: a novembre, sulla tangenziale di Mestre, piove forte e un'auto con gli pneumatici posteriori a 1,5 millimetri di battistrada entra in una pozza d'acqua a 100 km/h. Le ruote perdono contatto con l'asfalto, l'auto va in aquaplaning e finisce contro il guard rail. Al rilievo la polizia stradale misura il battistrada sotto il minimo di 1,6 millimetri previsto dall'art. 79 del Codice della Strada, e al danno si somma la sanzione. Seconda scena: sull'autostrada A3 tra Salerno e Reggio Calabria, ad agosto, si accende la spia rossa della pressione dell'olio. Il conducente decide di arrivare all'area di servizio successiva, a 25 chilometri. Dopo dieci chilometri il motore si blocca: senza lubrificazione le parti interne si sono danneggiate, e la riparazione costa più dell'auto. Bastava fermarsi e spegnere subito. Terza scena: a Brescia una signora usa ogni giorno un'auto con la revisione scaduta da cinque mesi, convinta che ci sia una tolleranza. A un controllo della polizia locale riceve la sanzione e l'annotazione della sospensione dalla circolazione, secondo l'art. 80: può portare l'auto solo al centro di revisione. La lezione comune è semplice. Il battistrada si misura, le spie rosse fermano il viaggio e le date della revisione non hanno margini.

Riferimento: CdS art. 79; CdS art. 80

CdS: Codice della Strada (d.lgs. 285/1992). Reg.: Regolamento di esecuzione (d.P.R. 495/1992). c.: comma.

Testo completo del Codice: www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada.html

Parole trappola

Le affermazioni false dell'esame spesso ripetono una regola vera e cambiano una sola parola. Queste sono le parole da leggere con attenzione in questo argomento.

Parole che tornano in tutti gli argomenti

sempre
Assoluto: la frase è vera solo se non esiste nessuna eccezione.
«Rispettare il limite garantisce sempre una velocità sicura»: falso, con nebbia o ghiaccio si va più piano.
solo, soltanto, esclusivamente
Restrittivo: esclude ogni altro caso. Basta un'eccezione perché la frase sia falsa.
«Il segnale bambini è posto soltanto davanti alle scuole elementari»: falso, si trova anche vicino a parchi e impianti sportivi.
mai, in nessun caso
Assoluto negativo: la frase è vera solo se il comportamento non è ammesso in nessuna situazione.
«Chi ha la precedenza non può in nessun caso cederla»: falso, la può cedere se lo fa in modo chiaro.
ovvero
Nel linguaggio del Codice significa «oppure» e introduce un'alternativa. Non vuol dire «cioè».
Sosta di emergenza: veicolo inutilizzabile per avaria ovvero conducente che deve fermarsi per malessere (art. 157). Sono due casi diversi, ne basta uno.
obbligatoriamente, è obbligatorio
Indica un dovere: non basta che il comportamento sia permesso, deve essere imposto.
«Il sorpasso a sinistra è obbligatorio anche per superare chi sta svoltando a sinistra»: falso, in quel caso si sorpassa a destra.
è consentito, è ammesso
Indica un permesso, non un dovere. «È consentito» non significa «è obbligatorio», e viceversa.
«È consentito sorpassare a destra chi ha segnalato la svolta a sinistra»: vero, e l'art. 148 c. 7 lo impone, perché dice che il sorpasso «deve» avvenire a destra.
di norma, di regola
Indica la regola generale, che ammette eccezioni. Una frase con «di norma» non pretende di valere in ogni caso.
«Fuori dei centri abitati i segnali di pericolo sono collocati di norma a 150 metri»: vero, se la distanza è diversa lo indica un pannello.
anche
Estende la regola a un caso in più. Chiedersi se quel caso aggiunto rientra davvero nella regola.
«Il divieto di sosta vieta anche la fermata»: falso, sotto il divieto di sosta la fermata breve resta consentita.
automaticamente, di per sé
Suggerisce un effetto che scatta da solo. Spesso l'effetto dipende invece da un segnale o da una condizione precisa.
«Con la nebbia il limite autostradale scende automaticamente a 90 km/h»: falso, la riduzione automatica riguarda le precipitazioni.
qualsiasi, qualunque, in ogni caso
Generalizza a tutti i casi. Cercare la categoria o la situazione che la regola esclude.
«La distanza di sicurezza è uguale a qualunque velocità»: falso, cresce con la velocità.
corsia
Parte della carreggiata larga quanto basta per una sola fila di veicoli (art. 3).
Una carreggiata a doppio senso ha di solito due corsie, una per senso di marcia.
carreggiata
Parte della strada destinata ai veicoli, composta da una o più corsie (art. 3). Non comprende banchina e marciapiede.
Un limite di velocità vale per tutta la carreggiata, non per la sola corsia accanto al cartello.
banchina
Striscia a lato della carreggiata, fuori di essa: non è destinata alla marcia dei veicoli (art. 3).
Fuori dei centri abitati la sosta si fa fuori della carreggiata, per esempio su una banchina idonea (art. 157 c. 3).
fermata
Sospensione breve della marcia per far salire o scendere persone, con il conducente presente e pronto a ripartire (art. 157).
Accostare per far scendere un passeggero e ripartire subito è una fermata, non una sosta.
sosta
Sospensione prolungata della marcia, durante la quale il conducente può allontanarsi (art. 157).
Il divieto di sosta non vieta la fermata; il divieto di fermata vieta anche la sosta.
arresto
Interruzione della marcia dovuta alla circolazione, per esempio un semaforo rosso o una coda. Non è una scelta del conducente (art. 157).
Fermarsi al rosso è un arresto; nessun divieto di fermata lo impedisce.

Cosa fare dopo

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Contenuto a scopo educativo. Per l'ufficialità consulta il Codice della Strada e le note legali.

Le stesse domande, come le scrive il Ministero. Su «Elementi costitutivi del veicolo importanti per la sicurezza» il listato ministeriale ha 281 domande ufficiali, senza spiegazione, con le parole esatte che si leggono in motorizzazione. Provale dopo aver studiato la regola qui sopra.