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Segnali di pericolo

All'esame questo argomento verifica la forma dei segnali di pericolo, dove sono collocati, che cosa chiedono al conducente e il significato dei singoli simboli; su questo sito trovi 22 affermazioni vero o falso per allenarti.

L'esame di teoria ha 30 affermazioni in 20 minuti e si passa con al massimo 3 errori. Fonte: Codice della Strada.

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Le regole

Domanda 1 di 1

Regola 1

Forma e significato

I segnali di pericolo sono triangoli equilateri con un vertice in alto e bordo rosso. Avvisano di un pericolo e chiedono prudenza e una velocità adatta. Da soli non vietano, non obbligano a fermarsi e non assegnano precedenze.

Esempio

Su una strada di campagna compare il segnale strettoia: si rallenta e si guarda se arriva qualcuno, ma il segnale non dice chi passa per primo.

Riferimento: Reg. art. 84; CdS art. 39

Altri pericoli
Altri pericoli

Trappole d'esame

  • «Obbliga il conducente ad arrestare il veicolo»: falso, un segnale di pericolo non impone di fermarsi.
  • «Vieta di per sé il sorpasso»: falso, il divieto nasce dalla norma sulla visibilità o da un segnale di divieto.
  • «Attribuisce la precedenza»: falso, per la precedenza servono i segnali di precedenza.
  • «A fondo giallo il pericolo è meno grave»: falso, il fondo giallo indica solo un segnale temporaneo, per esempio di cantiere, con lo stesso significato.

Regola 2

Dove sono collocati

Di norma il segnale di pericolo si installa 150 metri prima del punto pericoloso. Nei centri abitati la distanza può essere ridotta secondo le condizioni del luogo. Quando la distanza stabilita non può essere rispettata, un pannello integrativo indica quella effettiva; se nel tratto ci sono intersezioni il segnale si ripete dopo ciascuna.

Esempio

Fuori città compare il segnale di curva pericolosa senza pannello: la curva è a circa 150 metri, e la frenata va fatta sul rettilineo prima.

Riferimento: Reg. art. 81, c. 7; Reg. art. 84

Pannello di distanza
Pannello di distanza

Trappole d'esame

  • «Di norma 30 metri»: numero sbagliato, la distanza di norma è 150 metri.
  • «Nei centri abitati sempre 150 metri»: falso, in città la distanza può essere ridotta.
  • Il pericolo generico si usa per situazioni senza un simbolo proprio, e un pannello ne precisa la natura.

Regola 3

Curve, dossi, cunette e fondo stradale

Curva pericolosa e doppia curva mostrano l'andamento della strada: la prima piega del simbolo è la prima curva che si incontra. Il dosso è un rilievo che nasconde la strada oltre il colmo, la cunetta un avvallamento. Strada deformata e strada sdrucciolevole avvertono di fondo irregolare o scivoloso; la discesa pericolosa riporta la pendenza in percentuale.

Esempio

Il segnale mostra una doppia curva che piega prima a destra: la prima curva sarà a destra, e si rallenta prima di entrarci.

Riferimento: Reg. art. 84

Doppia curva, la prima a destra
Doppia curva, la prima a destra

Trappole d'esame

  • Cunetta e dosso sono opposti: la cunetta non è un rilievo per rallentare il traffico.
  • Sulla discesa pericolosa il numero è una pendenza in percentuale, non una velocità.

Regola 4

Pedoni, bambini, animali, massi

Attraversamento pedonale e bambini avvisano di persone che possono attraversare: si rallenta e si è pronti a fermarsi. Il segnale bambini sta dove la loro presenza è probabile, non solo davanti alle scuole. Animali domestici vaganti riguarda il bestiame, animali selvatici vaganti la selvaggina, anche fuori dalle aree protette. Caduta massi avverte anche delle pietre già cadute sulla carreggiata.

Esempio

Vicino a un parco giochi compare il segnale bambini: si toglie il piede dall'acceleratore e si guarda tra le auto parcheggiate.

Riferimento: Reg. art. 84

Bambini
Bambini

Trappole d'esame

  • «Soltanto davanti alle scuole elementari»: falso.
  • «Solo nelle aree protette»: falso. Domestici e selvatici non sono sinonimi.

Regola 5

Passaggi a livello

Il passaggio a livello senza barriere è preannunciato dal triangolo e segnato vicino ai binari dalla croce di Sant'Andrea. Si impegnano i binari solo se si è certi di poterli liberare subito. Sul passaggio a livello e vicino a esso sono vietati la fermata, la sosta e, se non ci sono barriere, il sorpasso.

Esempio

La coda si ferma subito dopo un passaggio a livello senza barriere: si aspetta prima dei binari finché c'è posto per passare del tutto.

Riferimento: CdS art. 148, c. 13; CdS art. 158, c. 1

Passaggio a livello senza barriere
Passaggio a livello senza barriere

Trappole d'esame

  • «Se le luci non lampeggiano»: non rende lecito il sorpasso sul passaggio a livello senza barriere.

Regola 6

Cosa può andare storto

Tre episodi spiegano che il segnale di pericolo va letto in anticipo e tradotto in una manovra. Primo episodio: su una provinciale toscana un cartello triangolare annuncia curva pericolosa a destra. Il conducente prosegue a 90 km/h fino all'inizio della curva, dove frena. La frenata in piena curva sposta il peso in avanti, le ruote posteriori perdono aderenza, l'auto sbanda verso il guardrail. La regola dell'art. 84 del Regolamento pone il segnale circa 150 metri prima proprio per permettere di rallentare sul rettilineo, non nella curva stessa. Secondo episodio: in Val d'Aosta il segnale di caduta massi con la sagoma della roccia compare all'imbocco di una parete. Il conducente non riduce la velocità perché il cielo è sereno. Dopo la curva un sasso della dimensione di un pugno è già a terra sulla carreggiata. L'urto rompe la coppa dell'olio e blocca il veicolo. Il segnale non avverte solo dei massi che potrebbero cadere, avverte anche di quelli già a terra. Terzo episodio: vicino a un parco giochi di Verona il segnale bambini sta prima di un lungo rettilineo con auto in sosta. Il conducente pensa che con le scuole chiuse non serva rallentare. Un bambino sbuca tra due vetture parcheggiate e attraversa. L'art. 141 impone velocità adeguata alla presenza probabile di pedoni, e il segnale bambini si mette dove i minori sono attesi, non solo davanti alle scuole. Il filo conduttore è la traduzione del segnale in azione. Triangolo con bordo rosso significa pericolo, e il pericolo si affronta rallentando prima, non nel punto stesso. Un pannello di distanza indica dove si trova il pericolo, un pannello di estesa la lunghezza del tratto. Nel dubbio, di fronte a un pericolo generico con simbolo di punto esclamativo, si abbassa la velocità e si guarda oltre la prossima curva.

Riferimento: Reg. art. 84; CdS art. 141

CdS: Codice della Strada (d.lgs. 285/1992). Reg.: Regolamento di esecuzione (d.P.R. 495/1992). c.: comma.

Testo completo del Codice: www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada.html

Parole trappola

Le affermazioni false dell'esame spesso ripetono una regola vera e cambiano una sola parola. Queste sono le parole da leggere con attenzione in questo argomento.

Parole di questo argomento

dosso
Rilievo della strada che nasconde quello che c'è oltre il colmo. Non va confuso con la cunetta, che è un avvallamento.
Sul dosso e vicino a esso sono vietati il sorpasso, la fermata e la sosta.
centro abitato
Zona delimitata dai segnali di inizio e fine centro abitato. Molte regole cambiano dentro e fuori di esso.
Fuori dei centri abitati la sosta va fatta fuori della carreggiata; dentro si accosta al margine destro.
preannuncia
Avvisa in anticipo di qualcosa che si incontrerà più avanti. Non prescrive un comportamento preciso.
Il segnale strada deformata preannuncia un fondo irregolare: si rallenta, non ci si ferma.
cunetta
Avvallamento del piano stradale, il contrario del dosso. Non è un rilievo artificiale per rallentare.
Sulla cunetta il rischio è l'urto del sottoscocca e la perdita momentanea di aderenza.
sdrucciolevole
Scivoloso. Il segnale avverte di ridotta aderenza per pioggia, fango o fondo levigato.
Su strada sdrucciolevole si frena e si sterza con dolcezza.

Parole che tornano in tutti gli argomenti

sempre
Assoluto: la frase è vera solo se non esiste nessuna eccezione.
«Rispettare il limite garantisce sempre una velocità sicura»: falso, con nebbia o ghiaccio si va più piano.
solo, soltanto, esclusivamente
Restrittivo: esclude ogni altro caso. Basta un'eccezione perché la frase sia falsa.
«Il segnale bambini è posto soltanto davanti alle scuole elementari»: falso, si trova anche vicino a parchi e impianti sportivi.
mai, in nessun caso
Assoluto negativo: la frase è vera solo se il comportamento non è ammesso in nessuna situazione.
«Chi ha la precedenza non può in nessun caso cederla»: falso, la può cedere se lo fa in modo chiaro.
ovvero
Nel linguaggio del Codice significa «oppure» e introduce un'alternativa. Non vuol dire «cioè».
Sosta di emergenza: veicolo inutilizzabile per avaria ovvero conducente che deve fermarsi per malessere (art. 157). Sono due casi diversi, ne basta uno.
obbligatoriamente, è obbligatorio
Indica un dovere: non basta che il comportamento sia permesso, deve essere imposto.
«Il sorpasso a sinistra è obbligatorio anche per superare chi sta svoltando a sinistra»: falso, in quel caso si sorpassa a destra.
è consentito, è ammesso
Indica un permesso, non un dovere. «È consentito» non significa «è obbligatorio», e viceversa.
«È consentito sorpassare a destra chi ha segnalato la svolta a sinistra»: vero, e l'art. 148 c. 7 lo impone, perché dice che il sorpasso «deve» avvenire a destra.
di norma, di regola
Indica la regola generale, che ammette eccezioni. Una frase con «di norma» non pretende di valere in ogni caso.
«Fuori dei centri abitati i segnali di pericolo sono collocati di norma a 150 metri»: vero, se la distanza è diversa lo indica un pannello.
anche
Estende la regola a un caso in più. Chiedersi se quel caso aggiunto rientra davvero nella regola.
«Il divieto di sosta vieta anche la fermata»: falso, sotto il divieto di sosta la fermata breve resta consentita.
automaticamente, di per sé
Suggerisce un effetto che scatta da solo. Spesso l'effetto dipende invece da un segnale o da una condizione precisa.
«Con la nebbia il limite autostradale scende automaticamente a 90 km/h»: falso, la riduzione automatica riguarda le precipitazioni.
qualsiasi, qualunque, in ogni caso
Generalizza a tutti i casi. Cercare la categoria o la situazione che la regola esclude.
«La distanza di sicurezza è uguale a qualunque velocità»: falso, cresce con la velocità.
corsia
Parte della carreggiata larga quanto basta per una sola fila di veicoli (art. 3).
Una carreggiata a doppio senso ha di solito due corsie, una per senso di marcia.
carreggiata
Parte della strada destinata ai veicoli, composta da una o più corsie (art. 3). Non comprende banchina e marciapiede.
Un limite di velocità vale per tutta la carreggiata, non per la sola corsia accanto al cartello.
banchina
Striscia a lato della carreggiata, fuori di essa: non è destinata alla marcia dei veicoli (art. 3).
Fuori dei centri abitati la sosta si fa fuori della carreggiata, per esempio su una banchina idonea (art. 157 c. 3).
fermata
Sospensione breve della marcia per far salire o scendere persone, con il conducente presente e pronto a ripartire (art. 157).
Accostare per far scendere un passeggero e ripartire subito è una fermata, non una sosta.
sosta
Sospensione prolungata della marcia, durante la quale il conducente può allontanarsi (art. 157).
Il divieto di sosta non vieta la fermata; il divieto di fermata vieta anche la sosta.
arresto
Interruzione della marcia dovuta alla circolazione, per esempio un semaforo rosso o una coda. Non è una scelta del conducente (art. 157).
Fermarsi al rosso è un arresto; nessun divieto di fermata lo impedisce.

Verifica veloce

Tre affermazioni sull'argomento: rispondi e leggi subito se hai capito la regola. Queste risposte non vengono salvate.

Domanda 1 di 1

  1. Fuori dei centri abitati i segnali di pericolo sono collocati di norma 30 metri prima del punto pericoloso.

  2. Il segnale di pericolo doppia curva vieta di per sé il sorpasso.

    Segnale triangolare di pericolo con il simbolo di una doppia curva, la prima a destra
  3. Il segnale di pericolo passaggio a livello senza barriere è completato dalla croce di Sant'Andrea posta a ridosso dei binari.

    Segnale triangolare di pericolo con il simbolo di una locomotiva

Quiz sull'argomento: 22 affermazioni

Senza tempo. Dopo ogni risposta vedi la soluzione, la spiegazione, le parole trappola evidenziate e il collegamento alla regola. Alla fine trovi il punteggio e puoi ripetere solo gli errori.

Domanda 1 di 1

  1. I segnali di pericolo hanno forma triangolare con il vertice rivolto verso l'alto.

  2. Fuori dei centri abitati i segnali di pericolo sono collocati di norma 30 metri prima del punto pericoloso.

  3. Il segnale di pericolo strada deformata obbliga il conducente ad arrestare il veicolo.

    Segnale triangolare di pericolo con il simbolo di una carreggiata ondulata
  4. Il segnale di pericolo doppia curva vieta di per sé il sorpasso.

    Segnale triangolare di pericolo con il simbolo di una doppia curva, la prima a destra
  5. Il segnale di pericolo attraversamento pedonale preannuncia strisce pedonali sulla carreggiata.

    Segnale triangolare di pericolo con il simbolo di un pedone sulle strisce
  6. Davanti a un passaggio a livello senza barriere è vietato impegnare i binari se non si è certi di poterli liberare subito.

  7. Il segnale di pericolo discesa pericolosa riporta la pendenza espressa in percentuale.

  8. Il segnale di pericolo animali selvatici vaganti si trova solo nelle aree protette.

    Segnale triangolare di pericolo con la sagoma di un cervo
  9. Il segnale di pericolo dosso preannuncia una variazione del profilo della strada che riduce la visibilità.

    Segnale triangolare di pericolo con il profilo di un dosso
  10. Il segnale di pericolo cunetta indica un rilievo artificiale posto per rallentare il traffico.

    Segnale triangolare di pericolo con il profilo di un avvallamento
  11. Il segnale di pericolo strada sdrucciolevole segnala un tratto in cui la carreggiata può risultare scivolosa.

    Segnale triangolare di pericolo con un'automobile che slitta
  12. Il segnale di pericolo bambini è posto soltanto davanti alle scuole elementari.

    Segnale triangolare di pericolo con la sagoma di due bambini
  13. Il segnale di pericolo generico è di norma accompagnato da un pannello che precisa la natura del pericolo.

    Segnale triangolare di pericolo con un punto esclamativo
  14. Il segnale di pericolo animali domestici vaganti avverte della possibile presenza di selvaggina sulla carreggiata.

    Segnale triangolare di pericolo con la sagoma di una mucca
  15. Il segnale di pericolo curva a destra impone di ridurre la velocità prima di impegnare la curva.

    Segnale triangolare di pericolo con una banda nera che curva a destra
  16. Nei centri abitati i segnali di pericolo sono sempre collocati 150 metri prima del punto pericoloso.

  17. Il segnale di pericolo passaggio a livello senza barriere è completato dalla croce di Sant'Andrea posta a ridosso dei binari.

    Segnale triangolare di pericolo con il simbolo di una locomotiva
  18. Il segnale di pericolo strettoia attribuisce la precedenza a chi lo incontra.

    Segnale triangolare di pericolo con il simbolo della carreggiata che si restringe su entrambi i lati
  19. Il segnale di pericolo caduta massi avverte anche della possibile presenza di pietre già cadute sulla carreggiata.

  20. I segnali di pericolo a fondo giallo indicano un pericolo meno grave di quelli a fondo bianco.

  21. Nel segnale di pericolo doppia curva la prima piega del simbolo indica il verso della curva più vicina.

  22. Il segnale triangolare con la sagoma di un aeroplano vieta il transito nelle vicinanze dell'aeroporto.

Cosa fare dopo

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Contenuto a scopo educativo. Per l'ufficialità consulta il Codice della Strada e le note legali.