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Segnali di divieto

20 quiz gratis su segnali di divieto, aggiornati al 2026: affermazioni vero o falso nel formato dell'esame, ognuna con la spiegazione, senza registrazione.

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Tre affermazioni per vedere cosa sai già, poi il quiz completo da 20 domande. Le regole sono subito sotto.

Domanda 1 di 1

  1. Il segnale divieto di sosta vieta anche la fermata per la salita e la discesa dei passeggeri.

    Segnale circolare blu con bordo rosso e una barra diagonale rossa
  2. Il segnale divieto di sorpasso non impedisce di superare un velocipede.

    Segnale circolare a bordo rosso con due automobili affiancate, quella di sinistra rossa
  3. Il segnale divieto di transito vieta il passaggio anche ai pedoni.

    Segnale circolare a fondo bianco con largo bordo rosso

Le regole

Domanda 1 di 1

Regola 1

Forma e fino a dove vale il divieto

I segnali di divieto sono di regola rotondi con bordo rosso, e il simbolo dice che cosa è vietato. Il divieto vale dal segnale in avanti. I segnali di divieto vanno ripetuti dopo ogni intersezione: se non sono ripetuti, il divieto cessa all'intersezione (art. 104 c. 2 del Regolamento). Senza pannello orario vale a ogni ora, con l'eccezione del divieto di sosta nei centri abitati.

Esempio

Si passa un divieto di sorpasso senza pannelli e poco dopo si attraversa un incrocio: da lì il divieto non vale più, salvo un nuovo segnale.

Riferimento: Reg. art. 104, c. 5; Reg. art. 116

Limite massimo di velocità
Limite massimo di velocità

Trappole d'esame

  • «I segnali di divieto sono validi soltanto nelle ore diurne»: falso, una fascia oraria esiste solo se c'è un pannello.
  • «Il divieto cessa quando la carreggiata ha due corsie per senso»: il numero di corsie non chiude un divieto.
  • «Di regola» rende vera la frase sulla forma rotonda, che ammette eccezioni.

Regola 2

Divieto di transito, senso vietato, autoveicoli

Il divieto di transito, disco bianco con bordo rosso senza simbolo, chiude la strada ai veicoli nei due sensi; non riguarda i pedoni. Il senso vietato, disco rosso con barra bianca, vieta di entrare a chi lo incontra. Il transito vietato a tutti gli autoveicoli vale anche per i motoveicoli a tre ruote e i quadricicli a motore, non per le biciclette (art. 117 del Regolamento).

Esempio

All'imbocco di una via compare il disco rosso con la barra bianca: la via è a senso unico verso di voi, quindi si prende un'altra strada.

Riferimento: Reg. art. 116

Divieto di transito
Divieto di transito

Trappole d'esame

  • «Vieta il passaggio anche ai pedoni»: falso, il divieto di transito si rivolge ai veicoli.
  • «Riguarda i soli autocarri»: falso, per gli autocarri esiste un segnale con la sagoma dell'autocarro.
  • Il senso vietato non conferma il verso giusto: dice che da quel lato non si entra.

Regola 3

Divieto di sorpasso

Il divieto di sorpasso vieta di sorpassare i veicoli a motore. Restano superabili i ciclomotori, i motocicli a due ruote e le biciclette, sempre con una manovra sicura. Il segnale non cambia le regole generali: dove il sorpasso è già vietato dall'art. 148, resta vietato anche senza segnale.

Esempio

Con il divieto di sorpasso si raggiunge un ciclomotore lento su una strada larga e con visuale libera: lo si può superare. Un'auto lenta invece no.

Riferimento: Reg. art. 116; CdS art. 148

Divieto di sorpasso
Divieto di sorpasso

Trappole d'esame

  • «Non impedisce di superare un velocipede»: vero, il divieto riguarda i veicoli a motore.

Regola 4

Divieto di sosta e divieto di fermata

Il divieto di sosta, con una barra, vieta di lasciare il veicolo, ma permette la fermata breve per far salire o scendere persone. Il divieto di fermata, con due barre incrociate, vieta anche la fermata e qualsiasi arresto volontario. Nei centri abitati un divieto di sosta senza pannello orario vale dalle 8 alle 20; fuori dei centri abitati vale a tutte le ore.

Esempio

Sotto un divieto di sosta si accosta per far scendere un amico e si riparte subito: è una fermata, consentita. Sotto un divieto di fermata non si può.

Riferimento: Reg. art. 120; CdS art. 157, c. 1

Divieto di fermata
Divieto di fermata

Trappole d'esame

  • «Il divieto di sosta vieta anche la fermata»: falso.
  • «Per rispondere al telefono» sotto un divieto di fermata: falso, è vietato ogni arresto volontario.
  • «Vieta anche il transito»: falso, nel tratto si può circolare.

Regola 5

Pannelli «eccetto» e altri divieti

Un pannello che comincia con «eccetto» toglie dal divieto le categorie indicate; per tutti gli altri il divieto resta. Il divieto di segnalazioni acustiche non impedisce il clacson davanti a un pericolo immediato. Il valore in tonnellate su un segnale di divieto riguarda la massa effettiva del veicolo al momento del transito (Reg. art. 118).

Esempio

Sotto un divieto di transito c'è il pannello «eccetto residenti»: chi abita nella via entra, chi cerca solo parcheggio no.

Riferimento: Reg. art. 116; Reg. art. 118; Reg. art. 83

Pannello eccetto residenti
Pannello eccetto residenti

Trappole d'esame

  • Le tonnellate si riferiscono alla massa effettiva del veicolo al momento del transito, non alla massa a pieno carico della carta di circolazione.

Regola 6

Cosa può andare storto

Tre situazioni mostrano perché leggere un segnale di divieto significa leggere anche i pannelli e il contesto. Prima situazione: al centro di Roma un cartello di divieto di sosta senza pannello orario visibile a prima vista. Alle nove di sera il conducente lascia l'auto perché ricorda che nei centri abitati il divieto vale dalle 8 alle 20. Sotto il cartello, però, un piccolo pannello 0-24 estende la validità a tutta la giornata. La mattina l'auto è al deposito. L'errore è leggere il segnale senza il pannello: i pannelli integrativi dell'art. 83 del Regolamento precisano la portata del segnale. Seconda situazione: una strada con divieto di transito e pannello «eccetto residenti» a Napoli. Il conducente entra pensando di poter transitare per raggiungere un ristorante, perché la strada è larga e non c'è cancello. Una pattuglia lo ferma e lo sanziona, perché l'eccezione vale solo per le categorie indicate, e chi non rientra nella categoria non è un residente. Terza situazione: ospedale di Torino con divieto di fermata su entrambi i lati. Un conducente accosta per rispondere a una telefonata e resta al volante due minuti. Un vigile passa e sanziona lo stesso. Il divieto di fermata copre ogni arresto volontario, e il fatto di essere seduti al posto di guida non trasforma la fermata in un semplice arresto del traffico. Da queste scene emergono tre indicazioni pratiche. I pannelli si leggono sempre insieme al segnale, e un pannello orario oppure «0-24» cambia la fascia di validità del divieto. Un'eccezione «eccetto residenti», «eccetto autorizzati» o «eccetto veicoli in servizio» è chiusa, e non si estende per analogia. Il divieto di fermata, con le due barre incrociate, non ammette nemmeno la sosta di pochi minuti per una chiamata.

Riferimento: Reg. art. 83; Reg. art. 120; CdS art. 158

CdS: Codice della Strada (d.lgs. 285/1992). Reg.: Regolamento di esecuzione (d.P.R. 495/1992). c.: comma.

Testo completo del Codice: www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada.html

Parole trappola

Le affermazioni false dell'esame spesso ripetono una regola vera e cambiano una sola parola. Queste sono le parole da leggere con attenzione in questo argomento.

Parole di questo argomento

velocipede
Veicolo a pedali, come la bicicletta. Non è un veicolo a motore.
Il divieto di sorpasso riguarda i veicoli a motore: un velocipede si può superare, con manovra sicura.
prima intersezione
Il punto in cui un divieto senza pannelli e senza segnale di fine smette di valere.
Un divieto di sosta senza pannelli vale dal segnale fino alla prima intersezione.
eccetto
Sul pannello indica chi è escluso dal divieto. Per tutti gli altri il divieto resta.
Divieto di transito con «eccetto residenti»: entra solo chi abita lì.
veicoli a motore
Tutti i veicoli mossi da un motore: auto, moto, autocarri. Le biciclette no.
«Transito vietato ai veicoli a motore riguarda i soli autocarri»: falso.
transito
Il passaggio lungo la strada. Un divieto di sosta non vieta il transito; un divieto di transito sì.
«Il divieto di sosta vieta anche il transito»: falso.

Parole che tornano in tutti gli argomenti

sempre
Assoluto: la frase è vera solo se non esiste nessuna eccezione.
«Rispettare il limite garantisce sempre una velocità sicura»: falso, con nebbia o ghiaccio si va più piano.
solo, soltanto, esclusivamente
Restrittivo: esclude ogni altro caso. Basta un'eccezione perché la frase sia falsa.
«Il segnale bambini è posto soltanto davanti alle scuole elementari»: falso, si trova anche vicino a parchi e impianti sportivi.
mai, in nessun caso
Assoluto negativo: la frase è vera solo se il comportamento non è ammesso in nessuna situazione.
«Chi ha la precedenza non può in nessun caso cederla»: falso, la può cedere se lo fa in modo chiaro.
ovvero
Nel linguaggio del Codice significa «oppure» e introduce un'alternativa. Non vuol dire «cioè».
Sosta di emergenza: veicolo inutilizzabile per avaria ovvero conducente che deve fermarsi per malessere (art. 157). Sono due casi diversi, ne basta uno.
obbligatoriamente, è obbligatorio
Indica un dovere: non basta che il comportamento sia permesso, deve essere imposto.
«Il sorpasso a sinistra è obbligatorio anche per superare chi sta svoltando a sinistra»: falso, in quel caso si sorpassa a destra.
è consentito, è ammesso
Indica un permesso, non un dovere. «È consentito» non significa «è obbligatorio», e viceversa.
«È consentito sorpassare a destra chi ha segnalato la svolta a sinistra»: vero, e l'art. 148 c. 7 lo impone, perché dice che il sorpasso «deve» avvenire a destra.
di norma, di regola
Indica la regola generale, che ammette eccezioni. Una frase con «di norma» non pretende di valere in ogni caso.
«Fuori dei centri abitati i segnali di pericolo sono collocati di norma a 150 metri»: vero, se la distanza è diversa lo indica un pannello.
anche
Estende la regola a un caso in più. Chiedersi se quel caso aggiunto rientra davvero nella regola.
«Il divieto di sosta vieta anche la fermata»: falso, sotto il divieto di sosta la fermata breve resta consentita.
automaticamente, di per sé
Suggerisce un effetto che scatta da solo. Spesso l'effetto dipende invece da un segnale o da una condizione precisa.
«Con la nebbia il limite autostradale scende automaticamente a 90 km/h»: falso, la riduzione automatica riguarda le precipitazioni.
qualsiasi, qualunque, in ogni caso
Generalizza a tutti i casi. Cercare la categoria o la situazione che la regola esclude.
«La distanza di sicurezza è uguale a qualunque velocità»: falso, cresce con la velocità.
corsia
Parte della carreggiata larga quanto basta per una sola fila di veicoli (art. 3).
Una carreggiata a doppio senso ha di solito due corsie, una per senso di marcia.
carreggiata
Parte della strada destinata ai veicoli, composta da una o più corsie (art. 3). Non comprende banchina e marciapiede.
Un limite di velocità vale per tutta la carreggiata, non per la sola corsia accanto al cartello.
banchina
Striscia a lato della carreggiata, fuori di essa: non è destinata alla marcia dei veicoli (art. 3).
Fuori dei centri abitati la sosta si fa fuori della carreggiata, per esempio su una banchina idonea (art. 157 c. 3).
fermata
Sospensione breve della marcia per far salire o scendere persone, con il conducente presente e pronto a ripartire (art. 157).
Accostare per far scendere un passeggero e ripartire subito è una fermata, non una sosta.
sosta
Sospensione prolungata della marcia, durante la quale il conducente può allontanarsi (art. 157).
Il divieto di sosta non vieta la fermata; il divieto di fermata vieta anche la sosta.
arresto
Interruzione della marcia dovuta alla circolazione, per esempio un semaforo rosso o una coda. Non è una scelta del conducente (art. 157).
Fermarsi al rosso è un arresto; nessun divieto di fermata lo impedisce.

Cosa fare dopo

Tutti gli argomenti d'esame

Contenuto a scopo educativo. Per l'ufficialità consulta il Codice della Strada e le note legali.

Le stesse domande, come le scrive il Ministero. Su «Segnali di divieto» il listato ministeriale ha 451 domande ufficiali, senza spiegazione, con le parole esatte che si leggono in motorizzazione. Provale dopo aver studiato la regola qui sopra.