Segnali stradali per la patente B: significato e quiz
Quiz gratis sui 42 segnali stradali della patente B, aggiornato al 2026: il segnale compare disegnato e non nominato, come in esame, e va riconosciuto fra quattro significati. Senza registrazione, ripetibile quante volte si vuole. Per le affermazioni vero o falso ci sono le domande con figura del quiz patente B.
Riconosci il segnale
In esame il segnale è disegnato e non nominato: si riconosce dalla forma, dal colore e dal simbolo. Qui si esercita quella parte, senza punteggio e senza cronometro.
Il quiz di riconoscimento richiede JavaScript. Sotto trovi comunque tutti i segnali con il loro significato.
Prova il quiz completo Esercitati sui segnali di pericolo
Segnali di pericolo
Triangolo a bordo rosso con il vertice in alto. Annunciano un pericolo e impongono di moderare la velocità, non di fermarsi.
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Caduta massi
Avverte del possibile distacco di pietre dal versante e della loro presenza sulla carreggiata.
Regolamento, fig. II.30/b. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, pubblico dominio.
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Discesa pericolosa
Annuncia una discesa ripida, con la pendenza espressa in percentuale. Impone di ridurre la velocità e di usare una marcia bassa.
Regolamento, fig. II.15. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, pubblico dominio.
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Dosso
Variazione del profilo della strada che riduce la visibilità oltre il colmo. Si rallenta; vicino ai dossi il sorpasso è vietato dall'art. 148 c. 10 del Codice, salvo le eccezioni previste.
Regolamento, fig. II.2. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, pubblico dominio.
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Cunetta
Avvallamento del piano stradale, il contrario del dosso. Il rischio è l'urto della parte bassa del veicolo.
Regolamento, fig. II.3. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, pubblico dominio.
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Curva pericolosa a destra
Curva singola con raggio stretto o visibilità ridotta. La velocità va ridotta prima di entrare in curva.
Regolamento, fig. II.4. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.
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Strada deformata
Fondo irregolare per avvallamenti o rappezzi. Riduce l'aderenza e la tenuta di traiettoria.
Regolamento, fig. II.1. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, pubblico dominio.
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Strada sdrucciolevole
Fondo che può diventare scivoloso con pioggia, ghiaccio o materiale sulla carreggiata.
Regolamento, fig. II.22. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.
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Attraversamento pedonale
Annuncia un attraversamento pedonale. È un segnale di pericolo, diverso dal segnale di indicazione quadrato azzurro sul posto.
Regolamento, fig. II.13. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.
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Bambini
Presenza abituale di bambini, per esempio vicino a scuole o parchi gioco.
Regolamento, fig. II.23. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.
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Animali domestici vaganti
Possibile presenza di animali da allevamento sulla carreggiata, spesso condotti al pascolo.
Regolamento, fig. II.24. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.
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Animali selvatici vaganti
Possibile attraversamento di animali selvatici. È un segnale diverso da quello degli animali domestici.
Regolamento, fig. II.25. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.
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Passaggio a livello senza barriere
Incrocio con la ferrovia privo di barriere. Impone di avvicinarsi a velocità tale da potersi fermare.
Regolamento, fig. II.9. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, pubblico dominio.
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Altri pericoli
Pericolo non previsto dagli altri segnali. Deve essere integrato da un pannello che ne precisi la natura.
Regolamento, fig. II.35. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, pubblico dominio.
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Doppia curva, la prima a destra
Due curve consecutive di senso opposto, la prima verso destra. Il segnale avverte e non vieta di per sé il sorpasso, che in curva è vietato dall'art. 148 c. 10 del Codice, salvo le eccezioni previste.
Regolamento, fig. II.6. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, pubblico dominio.
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Strettoia simmetrica
La carreggiata si restringe su entrambi i lati. Impone di rallentare e di valutare l'ingombro del veicolo che arriva in senso opposto.
Regolamento, fig. II.17. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.
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Semaforo
Annuncia un impianto semaforico, spesso dove non è visibile da lontano. Non sostituisce il semaforo: lo precede.
Regolamento, fig. II.31/a. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, pubblico dominio.
Segnali di divieto
Cerchio a bordo rosso su fondo bianco. Vietano un comportamento dal punto in cui sono posti, salvo diversa indicazione dei pannelli.
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Divieto di segnalazioni acustiche
Vieta l'uso del clacson. Resta consentito in caso di pericolo immediato per la sicurezza.
Regolamento, fig. II.51. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.
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Divieto di transito a massa limitata
Vieta il transito ai veicoli la cui massa effettiva al momento del transito supera il valore indicato in tonnellate (Reg. art. 118).
Regolamento, fig. II.68. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, pubblico dominio.
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Senso vietato
Vieta l'accesso a tutti i veicoli in quel senso di marcia (Reg. art. 116).
Regolamento, fig. II.47. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, pubblico dominio.
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Divieto di transito
Vieta il transito a tutti i veicoli nei due sensi di marcia, salvo le eccezioni indicate dai pannelli.
Regolamento, fig. II.46. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, pubblico dominio.
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Divieto di sorpasso
Vieta di sorpassare i veicoli a motore, eccetto i ciclomotori e i motocicli (Reg. art. 116 c. 1 lett. c). Vale fino al segnale di fine divieto o alla prima intersezione dopo la quale non è ripetuto.
Regolamento, fig. II.48. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.
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Divieto di sosta
Vieta la sosta, cioè la sospensione prolungata della marcia con il conducente che può allontanarsi. La fermata resta consentita.
Regolamento, fig. II.74. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, pubblico dominio.
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Divieto di fermata
Vieta anche la fermata, quindi la sospensione breve della marcia. È più restrittivo del divieto di sosta.
Regolamento, fig. II.75. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.
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Limite massimo di velocità
Vieta di superare la velocità indicata, da quel punto fino al segnale di fine limite, a un limite diverso o alla prima intersezione dopo la quale non è ripetuto (Reg. art. 104 c. 2).
Regolamento, fig. II.50. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, pubblico dominio.
Segnali di precedenza
Non sono divieti: stabiliscono chi passa per primo. Il triangolo rovesciato e lo stop sono i due che vengono confusi più spesso.
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Dare precedenza
Triangolo con il vertice in basso. Obbliga a dare la precedenza, e a fermarsi solo se necessario per farlo.
Regolamento, fig. II.36. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.
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Fermarsi e dare precedenza
Obbliga a fermarsi comunque prima della linea di arresto, anche a strada libera, e poi a dare la precedenza.
Regolamento, fig. II.37. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.
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Diritto di precedenza
Rombo giallo con bordo bianco. Segnala che la strada percorsa ha la precedenza sulle intersezioni successive.
Regolamento, fig. II.44. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.
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Preavviso di dare precedenza
Annuncia che più avanti si incontrerà il segnale di dare precedenza. Si installa fuori dei centri abitati e, in città, nei casi previsti (Reg. art. 108 c. 1).
Regolamento, fig. II.38. Immagine: Arbalete, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.
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Preavviso di fermarsi e dare precedenza
Annuncia un segnale di stop più avanti. Il conducente deve prepararsi a fermarsi, non fermarsi qui.
Regolamento, fig. II.39. Immagine: Arbalete, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.
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Fine del diritto di precedenza
Il rombo giallo barrato chiude il tratto in cui la strada aveva la precedenza. Dopo di esso valgono le regole ordinarie.
Regolamento, fig. II.42. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.
Pannelli integrativi
Rettangolo bianco a bordo nero, posto sotto un altro segnale. Non vale da solo: precisa la distanza, l'estesa, l'orario o le categorie escluse dal segnale che lo sovrasta.
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Pannello di distanza
Indica la distanza tra il segnale e il punto pericoloso o il punto da cui si applica la prescrizione (Reg. art. 83 c. 4). Non prescrive nulla da solo.
Regolamento, modello II.1. Disegno del sito, confrontato con Wikimedia Commons.
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Pannello di estesa
Indica per quanti metri prosegue la prescrizione o il pericolo del segnale sovrastante.
Regolamento, modello II.2. Disegno del sito, confrontato con Wikimedia Commons.
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Pannello eccetto residenti
Esclude dal divieto sovrastante chi risiede nella zona. Le altre categorie restano soggette al divieto.
Regolamento, modello II.4/b. Disegno del sito, confrontato con Wikimedia Commons.
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Pannello con validità oraria
Limita la validità del segnale sovrastante alle ore indicate. Fuori da quelle ore la prescrizione non si applica.
Regolamento, modello II.3. Disegno del sito, confrontato con Wikimedia Commons.
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Pannello con sagoma di autocarro
Riferisce il segnale sovrastante alla sola categoria raffigurata, in questo caso gli autocarri.
Regolamento, modello II.4/a. Immagine: Gigillo83, Wikimedia Commons, pubblico dominio.
Segnali di obbligo
Cerchio a fondo blu con simbolo bianco. Impongono un comportamento invece di vietarlo, per esempio una direzione da seguire.
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Direzione obbligatoria a destra
Impone di proseguire verso destra. Non lascia la scelta di andare diritto.
Regolamento, fig. II.80. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.
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Passaggio obbligatorio a sinistra
Impone di passare a sinistra di un ostacolo o di uno spartitraffico. Non è una svolta.
Regolamento, fig. II.82. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.
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Limite minimo di velocità
Impone di non procedere a velocità inferiore a quella indicata. I veicoli che non possono raggiungerla non devono impegnare quella strada o corsia.
Regolamento, fig. II.85. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.
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Fine del limite minimo di velocità
Segnala la fine dell'obbligo di velocità minima introdotto dal segnale corrispondente.
Regolamento, fig. II.86. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.
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Percorso pedonale
Riserva il percorso ai soli pedoni (Reg. art. 122 c. 9). Il transito dei veicoli non è consentito.
Regolamento, fig. II.88. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, pubblico dominio.
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Direzione obbligatoria diritto
Obbliga a proseguire diritto. È un obbligo, non un divieto di svolta: la differenza sta nella forma e nel colore.
Regolamento, fig. II.80. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.
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Rotatoria
Obbliga a percorrere la rotatoria nel senso indicato dalle frecce. All'interno vale la precedenza a chi già circola, se segnalata.
Regolamento, fig. II.84. Immagine: F l a n k e r, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.
Perché la forma conta più del disegno
All'esame la maggior parte degli errori sui segnali nasce da due confusioni: il triangolo con il vertice in basso scambiato per un divieto, e lo stop trattato come un segnale di divieto invece che di precedenza. La forma dice già a quale famiglia appartiene il segnale, e la famiglia dice che tipo di obbligo comporta.
Ogni segnale riporta il numero di figura del Regolamento. Quasi tutte le immagini vengono da Wikimedia Commons e riproducono le figure ufficiali; i pannelli di distanza, estesa, orario ed eccetto residenti restano disegni del sito, confrontati con le stesse figure. Per il testo della norma vale il Codice della Strada.
Fonti: Regolamento del Codice della Strada, d.P.R. 495/1992, articoli 83 e 84 a 122 (figure II); immagini da Wikimedia Commons, autore e licenza sotto ogni segnale.
Domande frequenti sui segnali
Quanti segnali stradali servono per l'esame di teoria?
Non esiste un numero fisso di segnali da imparare a memoria. L'esame verifica il significato dei segnali attraverso affermazioni vero o falso, e le famiglie che ricorrono di più sono pericolo, divieto, obbligo e precedenza.
Che differenza c'è fra dare precedenza e stop?
Il segnale di dare precedenza obbliga a lasciare passare gli altri, e a fermarsi soltanto se serve per farlo. Lo stop obbliga a fermarsi comunque prima della linea di arresto, anche quando la strada è libera, e solo dopo a dare la precedenza.
I segnali di questo sito sono quelli ufficiali?
Per 38 segnali l'immagine è un file di Wikimedia Commons che riproduce la figura del Regolamento (d.P.R. 495/1992), con autore e licenza indicati sotto il segnale. Gli altri sono disegni del sito confrontati con quei file. Per il valore legale conta il testo del Regolamento, non l'immagine.
Il segnale di altri pericoli va sempre con un pannello?
Sì. Il segnale altri pericoli non dice di quale pericolo si tratti, quindi va integrato da un pannello che ne precisa la natura. Sugli altri segnali di pericolo il pannello è facoltativo e serve a indicare distanza o estesa.
Dati aggiornati al . Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). Dati verificati il .
Da dove continuare
Se un argomento resta debole, la lezione lo spiega prima del quiz: i segnali di divieto, i segnali di precedenza, le norme sulla precedenza agli incroci, i limiti di velocità e le regole sul sorpasso. Tutti e 20 gli argomenti hanno la loro lezione.
Le regole della prova stanno in una tabella sola: domande, minuti, errori e tentativi con l'articolo di legge di ogni riga. Per il resto: come si svolge la prova di teoria in Motorizzazione, che cos'è il foglio rosa e quanto dura e che cosa succede dopo una teoria non superata.
Le percentuali di promozione cambiano molto da un ufficio all'altro: dove si passa più facilmente, provincia per provincia, con il dato di Milano e di Roma.
Gli altri modi di esercitarsi: la simulazione d'esame con il cronometro , il quiz di allenamento con la spiegazione dopo ogni risposta e le 6.630 domande ufficiali del Ministero, in 221 schede da 30 . Con la data già fissata c'è il piano di ripasso in sette giorni.