Lezione e quiz, patente B

Segnaletica orizzontale e segnali complementari

22 quiz gratis su segnaletica orizzontale e segnali complementari, aggiornati al 2026: affermazioni vero o falso nel formato dell'esame, ognuna con la spiegazione, senza registrazione.

Studia le regole

Verifica veloce

Tre affermazioni per vedere cosa sai già, poi il quiz completo da 22 domande. Le regole sono subito sotto.

Domanda 1 di 1

  1. La linea di arresto in corrispondenza di un segnale di stop può essere superata se non sopraggiungono veicoli.

  2. Quando la segnaletica orizzontale è in contrasto con quella verticale prevale la segnaletica verticale.

  3. La linea continua può essere oltrepassata per accedere a una proprietà privata situata sul lato opposto della strada.

Le regole

Domanda 1 di 1

Regola 1

Linee longitudinali: continua e discontinua

La striscia longitudinale continua non si oltrepassa e non si calpesta, nemmeno per superare un ciclista o per raggiungere un passo carrabile sul lato opposto. La discontinua si può oltrepassare, quindi consente il sorpasso quando visibilità e traffico lo permettono. Quando i tratti si allungano e gli intervalli si accorciano, la linea sta per diventare continua. Con una continua affiancata a una discontinua, ogni senso di marcia rispetta la linea più vicina: sorpassa solo chi ha la discontinua dal proprio lato.

Esempio

Il distributore dove si vuole andare è sul lato opposto, oltre la linea continua: si prosegue fino al primo tratto discontinuo o a una rotatoria e si torna indietro.

Riferimento: CdS art. 40, c. 8

Trappole d'esame

  • «La mezzeria discontinua vieta il sorpasso»: falso, la discontinua si può oltrepassare.
  • «La continua si può oltrepassare per superare un ciclista»: falso, se non c'è spazio senza invaderla il sorpasso si rimanda.
  • «Per accedere a una proprietà privata sul lato opposto»: falso anche in questo caso.

Regola 2

Linee trasversali e strisce pedonali

La linea di arresto dello stop è trasversale e continua: ci si ferma prima e non la si supera anche se non arriva nessuno; se da fermi non si vede, si avanza poi con prudenza senza impegnare l'incrocio. Le strisce pedonali sono bande bianche parallele all'asse della strada, disposte una accanto all'altra sulla carreggiata. Sulle strisce fermata e sosta sono vietate, e l'attraversamento rialzato non toglie l'obbligo di dare la precedenza ai pedoni.

Esempio

In coda a un semaforo l'auto davanti avanza e resterebbe spazio solo sopra le strisce: si attende prima dell'attraversamento finché non c'è posto oltre.

Riferimento: CdS art. 40, c. 11; CdS art. 158, c. 1; CdS art. 191

Trappole d'esame

  • «Sulle strisce pedonali ci si può fermare un attimo per far scendere un passeggero»: falso, fermata e sosta sono entrambe vietate (CdS art. 158, c. 1, lett. g).
  • «L'attraversamento rialzato esonera dalla precedenza ai pedoni»: falso, il rialzo serve solo a far rallentare.
  • Le bande delle strisce sono parallele al senso di marcia dei veicoli, non perpendicolari.

Regola 3

Zebrature, isole di traffico e corsie di accelerazione

Le zebrature, come quelle triangolari prima di uno svincolo, delimitano zone in cui non si circola e non si sosta. Un'isola di traffico può essere dipinta a zebrature o costruita con cordoli in rilievo: in entrambi i casi si aggira dal lato indicato. La corsia di accelerazione è separata dalla carreggiata autostradale da una linea discontinua, proprio perché va attraversata per immettersi dopo aver adeguato la velocità.

Esempio

All'uscita di una superstrada ci si accorge tardi dello svincolo: non si taglia sulla zebratura triangolare, si prosegue fino all'uscita successiva.

Riferimento: CdS art. 40

Trappole d'esame

  • «La corsia di accelerazione è separata da una linea continua»: falso, è discontinua.

Regola 4

Colori degli stalli e segnaletica gialla

Gli stalli con strisce bianche sono di sosta non a pagamento, salvo limiti indicati da altri segnali. Quelli con strisce azzurre sono a pagamento (Reg. art. 149). Quelli con strisce gialle sono riservati a categorie precise, come le persone con disabilità o i mezzi di servizio. Il giallo si usa anche nei cantieri: i segnali orizzontali temporanei sono gialli (Reg. art. 35, c. 2) e vanno seguiti anche dove restano visibili le strisce bianche, che non devono essere in contrasto (Reg. art. 30, c. 5).

Esempio

In un cantiere sull'autostrada le linee gialle spostano le corsie a sinistra mentre si vedono ancora le vecchie linee bianche: si seguono le gialle.

Riferimento: CdS art. 40; Reg. art. 30; Reg. art. 35; Reg. art. 149

Trappole d'esame

  • «Gli stalli gialli sono liberi per tutti»: falso, sono riservati.
  • «Gli stalli bianchi sono riservati ai residenti»: falso, il bianco indica la sosta non a pagamento.

Regola 5

Frecce, scritte e contrasto con i segnali verticali

Le frecce dipinte in una corsia indicano le direzioni che si possono prendere da quella corsia e all'incrocio vincolano come un segnale verticale, perciò la corsia si sceglie per tempo. Le scritte sull'asfalto, come stop, bus o taxi, ripetono o anticipano una prescrizione e vanno rispettate. Se la segnaletica orizzontale contrasta con quella verticale prevale il segnale verticale (CdS art. 38, c. 2); fa eccezione il giallo di cantiere, che prevale sulle strisce bianche.

Esempio

Ci si accorge all'ultimo momento di essere nella corsia con la sola freccia a sinistra, mentre si voleva procedere diritto: si svolta a sinistra e si cambia percorso.

Riferimento: CdS art. 40

Trappole d'esame

  • «Le scritte sulla carreggiata hanno solo valore informativo»: falso, hanno valore di prescrizione.

Regola 6

Delineatori e segnali complementari

I delineatori di margine sono paletti con catadiottri: sulle strade a doppio senso i rossi segnano il margine destro e i bianchi quello sinistro rispetto al senso di marcia; sulle strade a senso unico sono gialli su entrambi i lati (Reg. art. 173, c. 7). I delineatori di curva, pannelli con punte di freccia bianche su fondo nero (art. 174 del Regolamento), rendono leggibile l'andamento della strada anche di notte e con la nebbia.

Esempio

Di notte su una statale senza illuminazione i catadiottri rossi scorrono alla propria destra: indicano il bordo della propria carreggiata.

Riferimento: CdS art. 42; Reg. art. 173; Reg. art. 174

Trappole d'esame

  • «I catadiottri rossi sono sul lato sinistro»: falso, rosso a destra e bianco a sinistra.

Regola 7

Cosa può andare storto

Tre scene mostrano quanto costa leggere male una striscia. Prima scena: sulla statale 36 che costeggia il lago di Como un conducente vuole entrare in un ristorante sul lato opposto. La mezzeria è continua, ma il conducente svolta a sinistra e la attraversa. Una moto che arriva dal senso opposto dopo una curva lo colpisce sul fianco. Oltre al danno, al conducente viene contestata la violazione dell'art. 40 del Codice della Strada, perché la linea continua non si oltrepassa per nessun motivo, nemmeno per raggiungere un accesso privato. La manovra corretta era proseguire fino a un punto in cui girare in sicurezza. Seconda scena: in un cantiere dell'autostrada A1 vicino a Firenze le linee gialle spostano le corsie. Di notte il conducente segue le vecchie linee bianche ancora visibili e finisce contro le barriere New Jersey in cemento del cantiere. Il giallo temporaneo prevale sul bianco preesistente, e il limite di velocità ridotto del cantiere non era stato rispettato. Terza scena: nel centro di Torino un conducente accosta sulle strisce pedonali per far scendere un passeggero, convinto che una fermata di pochi secondi sia ammessa. Una signora con il passeggino deve scendere tra le auto per attraversare, e un agente della polizia locale contesta la violazione: sugli attraversamenti pedonali fermata e sosta sono vietate (art. 158, c. 1, lett. g). La lezione comune è semplice. La linea continua è un muro, la discontinua un permesso da usare con prudenza, il giallo di cantiere comanda sul bianco e sulle strisce pedonali non ci si ferma.

Riferimento: CdS art. 40; CdS art. 158

CdS: Codice della Strada (d.lgs. 285/1992). Reg.: Regolamento di esecuzione (d.P.R. 495/1992). c.: comma.

Testo completo del Codice: www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada.html

Parole trappola

Le affermazioni false dell'esame spesso ripetono una regola vera e cambiano una sola parola. Queste sono le parole da leggere con attenzione in questo argomento.

Parole che tornano in tutti gli argomenti

sempre
Assoluto: la frase è vera solo se non esiste nessuna eccezione.
«Rispettare il limite garantisce sempre una velocità sicura»: falso, con nebbia o ghiaccio si va più piano.
solo, soltanto, esclusivamente
Restrittivo: esclude ogni altro caso. Basta un'eccezione perché la frase sia falsa.
«Il segnale bambini è posto soltanto davanti alle scuole elementari»: falso, si trova anche vicino a parchi e impianti sportivi.
mai, in nessun caso
Assoluto negativo: la frase è vera solo se il comportamento non è ammesso in nessuna situazione.
«Chi ha la precedenza non può in nessun caso cederla»: falso, la può cedere se lo fa in modo chiaro.
ovvero
Nel linguaggio del Codice significa «oppure» e introduce un'alternativa. Non vuol dire «cioè».
Sosta di emergenza: veicolo inutilizzabile per avaria ovvero conducente che deve fermarsi per malessere (art. 157). Sono due casi diversi, ne basta uno.
obbligatoriamente, è obbligatorio
Indica un dovere: non basta che il comportamento sia permesso, deve essere imposto.
«Il sorpasso a sinistra è obbligatorio anche per superare chi sta svoltando a sinistra»: falso, in quel caso si sorpassa a destra.
è consentito, è ammesso
Indica un permesso, non un dovere. «È consentito» non significa «è obbligatorio», e viceversa.
«È consentito sorpassare a destra chi ha segnalato la svolta a sinistra»: vero, e l'art. 148 c. 7 lo impone, perché dice che il sorpasso «deve» avvenire a destra.
di norma, di regola
Indica la regola generale, che ammette eccezioni. Una frase con «di norma» non pretende di valere in ogni caso.
«Fuori dei centri abitati i segnali di pericolo sono collocati di norma a 150 metri»: vero, se la distanza è diversa lo indica un pannello.
anche
Estende la regola a un caso in più. Chiedersi se quel caso aggiunto rientra davvero nella regola.
«Il divieto di sosta vieta anche la fermata»: falso, sotto il divieto di sosta la fermata breve resta consentita.
automaticamente, di per sé
Suggerisce un effetto che scatta da solo. Spesso l'effetto dipende invece da un segnale o da una condizione precisa.
«Con la nebbia il limite autostradale scende automaticamente a 90 km/h»: falso, la riduzione automatica riguarda le precipitazioni.
qualsiasi, qualunque, in ogni caso
Generalizza a tutti i casi. Cercare la categoria o la situazione che la regola esclude.
«La distanza di sicurezza è uguale a qualunque velocità»: falso, cresce con la velocità.
corsia
Parte della carreggiata larga quanto basta per una sola fila di veicoli (art. 3).
Una carreggiata a doppio senso ha di solito due corsie, una per senso di marcia.
carreggiata
Parte della strada destinata ai veicoli, composta da una o più corsie (art. 3). Non comprende banchina e marciapiede.
Un limite di velocità vale per tutta la carreggiata, non per la sola corsia accanto al cartello.
banchina
Striscia a lato della carreggiata, fuori di essa: non è destinata alla marcia dei veicoli (art. 3).
Fuori dei centri abitati la sosta si fa fuori della carreggiata, per esempio su una banchina idonea (art. 157 c. 3).
fermata
Sospensione breve della marcia per far salire o scendere persone, con il conducente presente e pronto a ripartire (art. 157).
Accostare per far scendere un passeggero e ripartire subito è una fermata, non una sosta.
sosta
Sospensione prolungata della marcia, durante la quale il conducente può allontanarsi (art. 157).
Il divieto di sosta non vieta la fermata; il divieto di fermata vieta anche la sosta.
arresto
Interruzione della marcia dovuta alla circolazione, per esempio un semaforo rosso o una coda. Non è una scelta del conducente (art. 157).
Fermarsi al rosso è un arresto; nessun divieto di fermata lo impedisce.

Cosa fare dopo

Tutti gli argomenti d'esame

Contenuto a scopo educativo. Per l'ufficialità consulta il Codice della Strada e le note legali.

Le stesse domande, come le scrive il Ministero. Su «Segnaletica orizzontale» il listato ministeriale ha 160 domande ufficiali, senza spiegazione, con le parole esatte che si leggono in motorizzazione. Provale dopo aver studiato la regola qui sopra.