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Segnali di obbligo

20 quiz gratis su segnali di obbligo, aggiornati al 2026: affermazioni vero o falso nel formato dell'esame, ognuna con la spiegazione, senza registrazione.

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Tre affermazioni per vedere cosa sai già, poi il quiz completo da 20 domande. Le regole sono subito sotto.

Domanda 1 di 1

  1. Il segnale direzione obbligatoria a destra consente comunque di proseguire diritto se la strada è libera.

  2. Il segnale di limite minimo di velocità impone di non superare la velocità indicata.

  3. Un segnale di obbligo posto all'inizio di una zona vale soltanto per i primi cento metri.

Le regole

Domanda 1 di 1

Regola 1

Rotondo e blu: si deve fare

I segnali di obbligo sono circolari. Quelli generici hanno fondo blu e simbolo bianco; quelli specifici, come ALT POLIZIA, hanno fondo bianco, bordo rosso e simbolo nero. Dicono che cosa si deve fare, mentre i divieti, rotondi a fondo bianco e bordo rosso, dicono che cosa non si può fare. Valgono per tutti gli utenti della strada, ciclisti compresi, salvo che un pannello integrativo limiti o escluda una categoria. Dopo ogni intersezione il segnale va ripetuto se la prescrizione continua; senza ripetizione, di regola, l'obbligo non vale oltre l'incrocio. Fanno eccezione i segnali a validità zonale. Alcuni obblighi hanno anche un segnale di fine, come il limite minimo di velocità, che ripete il disco con una barra rossa obliqua.

Esempio

In bicicletta si arriva a un disco blu con la freccia verso destra e nessun pannello: l'obbligo vale anche per il ciclista, che deve svoltare a destra come le auto.

Riferimento: CdS art. 39; Reg. art. 104; Reg. art. 121; Reg. art. 122

Direzione obbligatoria diritto
Direzione obbligatoria diritto

Trappole d'esame

  • «Si applicano soltanto ai veicoli a motore»: falso, senza pannello valgono per tutti i conducenti.
  • «Valgono per i primi cento metri»: nessuna distanza fissa. Contano l'intersezione, il segnale di fine o il pannello.
  • «Catene obbligatorie è un segnale di pericolo»: falso. È un disco blu, dunque un segnale di obbligo.

Regola 2

Direzioni e passaggi obbligatori

La freccia bianca su fondo blu indica l'unica direzione ammessa all'intersezione che segue: con la freccia diritto non si svolta e non si fa inversione; con la freccia a destra non si prosegue diritto, neppure se la strada è libera. Il segnale con due frecce indica le sole direzioni consentite, e l'inversione non è mai compresa se non è disegnata. Il passaggio obbligatorio, con la freccia inclinata verso il basso, sta davanti a un ostacolo o a uno spartitraffico e indica da che parte lo si supera. La rotatoria obbligatoria, tre frecce in cerchio, prescrive di girare in senso antiorario.

Esempio

Su uno spartitraffico c'è il passaggio obbligatorio a destra; a sinistra dell'isola sembra esserci spazio: si passa comunque a destra, perché a sinistra si invade la corsia di chi arriva.

Riferimento: Reg. art. 122

Direzione obbligatoria a destra
Direzione obbligatoria a destra

Trappole d'esame

  • «Consente comunque di proseguire diritto se la strada è libera»: falso, l'obbligo non dipende dal traffico.
  • «Diritto e destra consente anche l'inversione»: falso, l'inversione passa per una svolta a sinistra, che non è ammessa.
  • «Il segnale di rotatoria indica il senso orario»: falso, in Italia si gira in senso antiorario.

Regola 3

Limite minimo di velocità

Il disco blu con un numero bianco è un limite minimo: sotto quella velocità non si scende, e i veicoli che non possono raggiungerla non devono impegnare quella strada o corsia (art. 122 c. 7 del Regolamento). Resta comunque l'obbligo generale di regolare la velocità secondo il traffico (art. 141 del Codice della Strada). Non va confuso con il limite massimo, che è un divieto su fondo bianco con bordo rosso. La fine del limite minimo è lo stesso disco blu con la barra rossa obliqua.

Esempio

Nella corsia con il disco blu 30 il traffico rallenta per una coda: si rallenta sotto i 30 km/h, perché l'art. 141 impone sempre di regolare la velocità per evitare ogni pericolo.

Riferimento: Reg. art. 122 c. 7; CdS art. 141

Limite minimo di velocità
Limite minimo di velocità

Trappole d'esame

  • «Impone di non superare la velocità indicata»: falso. È il limite sotto il quale non si deve scendere.
  • «Va mantenuta anche con traffico intenso»: falso, con traffico intenso prevale l'obbligo di regolare la velocità per evitare pericoli (art. 141).

Regola 4

Catene da neve obbligatorie

Il disco blu con la ruota e la catena obbliga, dal punto in cui è installato, a circolare con catene montate o con pneumatici invernali idonei, che sono equiparati. L'obbligo vale per tutti i veicoli, autovetture comprese. Il periodo in cui il segnale è in vigore lo fissano le ordinanze dell'ente che gestisce la strada, di solito dal 15 novembre al 15 aprile, ma alcune regioni lo anticipano.

Esempio

Salendo verso una località sciistica si incontra il segnale. L'auto ha pneumatici invernali con marcatura per la neve: si prosegue, perché le gomme invernali rispettano l'obbligo.

Riferimento: Reg. art. 122

Trappole d'esame

  • «Vale solo per i veicoli pesanti»: falso, riguarda anche le autovetture.
  • «Con pneumatici invernali bisogna montare anche le catene»: falso, le gomme invernali idonee bastano.

Regola 5

Percorsi riservati

Il percorso pedonale è riservato ai pedoni: i veicoli non vi transitano e non vi sostano. Il Regolamento distingue la pista ciclabile contigua al marciapiede, con spazi separati per pedoni e ciclisti, dal percorso pedonale e ciclabile promiscuo (Reg. art. 122, c. 9).

Esempio

Un disco blu diviso da una linea verticale mostra a sinistra il pedone e a destra la bicicletta: chi pedala resta nella metà destra e lascia libera quella dei pedoni.

Riferimento: Reg. art. 122

Percorso pedonale
Percorso pedonale

Trappole d'esame

  • «Il percorso pedonale vieta il transito ai veicoli»: vero, è riservato ai pedoni.

Regola 6

Alt: polizia e dogana

I segnali ALT POLIZIA e ALT DOGANA obbligano a fermarsi al posto di blocco o al varco (Reg. art. 123). L'invito a fermarsi degli agenti di polizia stradale in uniforme o con il segnale distintivo va rispettato (CdS art. 192, c. 1), qualunque sia il modo in cui è dato: paletta, gesto, anche con il veicolo di servizio a luci spente.

Esempio

A un valico con la Svizzera compare il segnale alt dogana e la sbarra è alzata: ci si ferma lo stesso e si attende l'indicazione del personale.

Riferimento: CdS art. 192; Reg. art. 123

Trappole d'esame

  • «Va rispettato solo se il veicolo di servizio ha i lampeggianti accesi»: falso, l'alt vale con qualunque segnalazione.

Regola 7

Cosa può andare storto

Tre scene mostrano come un disco blu ignorato diventi un problema reale. Prima scena: a gennaio, sulla strada regionale che sale da Châtillon verso Cervinia, il conducente supera il segnale di catene obbligatorie con gomme estive e le catene nel bagagliaio, convinto di montarle solo se la neve peggiora. Dopo due tornanti le ruote slittano, l'auto si mette di traverso e blocca la salita a chi segue. Arriva la polizia stradale, che contesta la violazione e fa montare le catene prima di ripartire. Il segnale previsto dall'art. 122 del Regolamento impone catene montate o pneumatici invernali dal punto in cui è collocato, non da quando il conducente lo ritiene utile. Seconda scena: in un incrocio del centro di Bari c'è il disco blu con la freccia a destra. Alle sette di mattina la strada è vuota e il conducente tira dritto. Nella strada in cui prosegue, però, i veicoli arrivano in senso contrario perché è un senso unico, e un furgone frena appena in tempo. Un vigile in servizio lo ferma e contesta il mancato rispetto della direzione obbligatoria. L'obbligo non dipende dall'ora né dal traffico visibile. Terza scena: su un tratto della tangenziale est di Milano la corsia di sinistra ha il limite minimo. Il conducente di un'utilitaria carica procede lentamente proprio in quella corsia, pur potendo spostarsi, e costringe chi arriva a frenate improvvise. Il limite minimo può essere disatteso solo quando il traffico o le condizioni della strada impediscono di mantenerlo, non per scelta; chi va più piano sta nelle corsie senza limite minimo. La lezione comune è semplice. Il disco blu non è un consiglio, vale dal punto in cui si trova fino alla prima intersezione o al segnale di fine, e riguarda tutti, compresi i ciclisti.

Riferimento: Reg. art. 122; Reg. art. 104

CdS: Codice della Strada (d.lgs. 285/1992). Reg.: Regolamento di esecuzione (d.P.R. 495/1992). c.: comma.

Testo completo del Codice: www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada.html

Parole trappola

Le affermazioni false dell'esame spesso ripetono una regola vera e cambiano una sola parola. Queste sono le parole da leggere con attenzione in questo argomento.

Parole che tornano in tutti gli argomenti

sempre
Assoluto: la frase è vera solo se non esiste nessuna eccezione.
«Rispettare il limite garantisce sempre una velocità sicura»: falso, con nebbia o ghiaccio si va più piano.
solo, soltanto, esclusivamente
Restrittivo: esclude ogni altro caso. Basta un'eccezione perché la frase sia falsa.
«Il segnale bambini è posto soltanto davanti alle scuole elementari»: falso, si trova anche vicino a parchi e impianti sportivi.
mai, in nessun caso
Assoluto negativo: la frase è vera solo se il comportamento non è ammesso in nessuna situazione.
«Chi ha la precedenza non può in nessun caso cederla»: falso, la può cedere se lo fa in modo chiaro.
ovvero
Nel linguaggio del Codice significa «oppure» e introduce un'alternativa. Non vuol dire «cioè».
Sosta di emergenza: veicolo inutilizzabile per avaria ovvero conducente che deve fermarsi per malessere (art. 157). Sono due casi diversi, ne basta uno.
obbligatoriamente, è obbligatorio
Indica un dovere: non basta che il comportamento sia permesso, deve essere imposto.
«Il sorpasso a sinistra è obbligatorio anche per superare chi sta svoltando a sinistra»: falso, in quel caso si sorpassa a destra.
è consentito, è ammesso
Indica un permesso, non un dovere. «È consentito» non significa «è obbligatorio», e viceversa.
«È consentito sorpassare a destra chi ha segnalato la svolta a sinistra»: vero, e l'art. 148 c. 7 lo impone, perché dice che il sorpasso «deve» avvenire a destra.
di norma, di regola
Indica la regola generale, che ammette eccezioni. Una frase con «di norma» non pretende di valere in ogni caso.
«Fuori dei centri abitati i segnali di pericolo sono collocati di norma a 150 metri»: vero, se la distanza è diversa lo indica un pannello.
anche
Estende la regola a un caso in più. Chiedersi se quel caso aggiunto rientra davvero nella regola.
«Il divieto di sosta vieta anche la fermata»: falso, sotto il divieto di sosta la fermata breve resta consentita.
automaticamente, di per sé
Suggerisce un effetto che scatta da solo. Spesso l'effetto dipende invece da un segnale o da una condizione precisa.
«Con la nebbia il limite autostradale scende automaticamente a 90 km/h»: falso, la riduzione automatica riguarda le precipitazioni.
qualsiasi, qualunque, in ogni caso
Generalizza a tutti i casi. Cercare la categoria o la situazione che la regola esclude.
«La distanza di sicurezza è uguale a qualunque velocità»: falso, cresce con la velocità.
corsia
Parte della carreggiata larga quanto basta per una sola fila di veicoli (art. 3).
Una carreggiata a doppio senso ha di solito due corsie, una per senso di marcia.
carreggiata
Parte della strada destinata ai veicoli, composta da una o più corsie (art. 3). Non comprende banchina e marciapiede.
Un limite di velocità vale per tutta la carreggiata, non per la sola corsia accanto al cartello.
banchina
Striscia a lato della carreggiata, fuori di essa: non è destinata alla marcia dei veicoli (art. 3).
Fuori dei centri abitati la sosta si fa fuori della carreggiata, per esempio su una banchina idonea (art. 157 c. 3).
fermata
Sospensione breve della marcia per far salire o scendere persone, con il conducente presente e pronto a ripartire (art. 157).
Accostare per far scendere un passeggero e ripartire subito è una fermata, non una sosta.
sosta
Sospensione prolungata della marcia, durante la quale il conducente può allontanarsi (art. 157).
Il divieto di sosta non vieta la fermata; il divieto di fermata vieta anche la sosta.
arresto
Interruzione della marcia dovuta alla circolazione, per esempio un semaforo rosso o una coda. Non è una scelta del conducente (art. 157).
Fermarsi al rosso è un arresto; nessun divieto di fermata lo impedisce.

Cosa fare dopo

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Contenuto a scopo educativo. Per l'ufficialità consulta il Codice della Strada e le note legali.

Le stesse domande, come le scrive il Ministero. Su «Segnali di obbligo» il listato ministeriale ha 420 domande ufficiali, senza spiegazione, con le parole esatte che si leggono in motorizzazione. Provale dopo aver studiato la regola qui sopra.