Colpo di sonno alla guida: cosa fare in estate
Cosa dicono i dati ISTAT sulle cause degli incidenti?
La distrazione è la prima causa di incidente tra i comportamenti errati rilevati. Nel rapporto ISTAT sul 2024, su 173.364 incidenti con lesioni, 3.030 morti e 233.853 feriti, distrazione, mancata precedenza e velocità troppo elevata formano insieme il 37,8% delle cause accertate o presunte, pari a 85.339 casi.
La categoria della strada cambia il quadro. Sulle strade extraurbane la prima causa è la guida distratta o l'andamento indeciso, con il 22,1%, seguita dalla velocità all'11,2%. Sono proprio le strade dei trasferimenti estivi verso mare e montagna.
Un limite va detto chiaramente. Il rapporto non isola il sonno come causa separata nei dati citati, quindi non esiste un numero ufficiale di "incidenti per colpo di sonno" da riportare qui. Ciò che i dati mostrano è il peso dell'attenzione che cala, e la stanchezza è una delle vie più comuni per arrivarci.
| Dato ISTAT 2024 | Valore |
|---|---|
| Incidenti con lesioni | 173.364 |
| Distrazione, precedenza e velocità (insieme) | 37,8% delle cause |
| Guida distratta sulle strade extraurbane | 22,1% |
| Guida distratta sulle strade urbane | 13,2% |
Perché d'estate la stanchezza arriva prima?
In estate si sommano fattori che, presi da soli, sembrano innocui. Partenze all'alba dopo poche ore di sonno, code sotto il sole, pranzi abbondanti in autogrill, abitacolo caldo. Il Ministero della Salute, nei consigli per le ondate di calore, suggerisce di evitare di mettersi in viaggio nelle ore più calde, specie senza climatizzatore, e di tenere sempre in auto una scorta d'acqua.
Lo stesso decalogo indica di arieggiare l'abitacolo prima di partire e di regolare il clima circa 5 gradi sotto la temperatura esterna, senza puntare le bocchette sulle persone. Un'auto troppo calda affatica; una troppo fredda crea sbalzi a ogni sosta.
Quali accorgimenti indica la Polizia di Stato?
La Polizia di Stato ha una pagina di consigli per il conducente con indicazioni precise su cosa fare prima di partire. In sintesi, prima di un viaggio:
- evitare l'eccesso di cibo;
- riposarsi prima di partire, soprattutto per chi lavora su turni;
- non prendere medicinali che riducono l'attenzione;
- non bere alcolici;
- programmare soste per spezzare la monotonia della guida;
- studiare il percorso, per evitare indecisioni sulla strada da seguire.
Il punto più diretto riguarda il viaggio già iniziato: se compare la sonnolenza, è necessario fermarsi fin quando non si è certi di poter ripartire in sicurezza. Non c'è un tempo minimo indicato, e la pagina non suggerisce trucchi per restare svegli al volante.
Sull'alcol vale una precisazione per chi ha la patente da poco: il limite generale di 0,5 g/l non si applica ai neopatentati, per i quali il tasso consentito è zero. Le regole sono spiegate nella guida sui limiti per i neopatentati.
Approfondisci: quanto alcol può bere un neopatentato prima di guidare
Esistono pause obbligatorie per chi guida un'auto privata?
No, non nel senso di un orario fissato per legge. Nel Codice della Strada la durata della guida è regolata dall'articolo 174, che riguarda gli autoveicoli adibiti al trasporto di persone o di cose e rinvia al regolamento (CE) n. 561/2006. Le sanzioni dello stesso articolo, per esempio da 41 a 165 euro per chi supera i periodi di guida, sono pensate per quel tipo di trasporto, con registri e dispositivi di controllo a bordo.
Per chi porta la famiglia al mare con la propria auto non esiste quindi una pausa obbligatoria ogni tot ore. Circola spesso l'idea opposta, ma è una regola che riguarda altri conducenti. Altre convinzioni diffuse sulla guida sono raccolte nella pagina sui miti sulla guida in Italia. L'assenza di un obbligo non toglie la responsabilità: guidare in condizioni che riducono l'attenzione resta un rischio per sé e per gli altri, come ricorda la stessa Polizia di Stato.
Come si organizza in pratica un viaggio lungo d'estate?
Esempio: partenza da Milano verso la Puglia un sabato di agosto, un viaggio di molte ore con il traffico dell'esodo. Un piano prudente, costruito sui consigli ufficiali, potrebbe essere questo:
- la sera prima, cena leggera e niente alcol, borse già in auto per non ridursi il sonno;
- partenza presto, per coprire la parte più lunga prima delle ore calde indicate dal Ministero, tra le 11 e le 18;
- abitacolo arieggiato, clima non troppo freddo, acqua a portata del passeggero;
- soste decise in anticipo sulla mappa, non lasciate al "vedremo";
- se c'è un secondo guidatore con patente valida, cambio alla guida nelle soste;
- al primo sbadiglio insistente o alla prima uscita di corsia, area di servizio e stop, senza puntare alla sosta successiva.
In caso di incidente o malore di un passeggero, i numeri utili sono raccolti nella pagina sui numeri di emergenza.
Approfondisci: come si pianifica il primo viaggio lungo, tappa per tappa
Quali segnali non vanno sottovalutati?
Palpebre pesanti, sbadigli frequenti, chilometri percorsi di cui non si ricorda nulla, uscite di corsia o frenate in ritardo sono segnali chiari. Abbassare il finestrino o alzare la musica non cambia la situazione di fondo. L'unica indicazione ufficiale resta fermarsi.
Fonti
Articolo informativo. Regole e importi vanno verificati sulle fonti ufficiali indicate, che prevalgono su questo testo.
Per la teoria: simulazione esame patente B, 30 domande in 20 minuti oppure quiz di allenamento con la spiegazione dopo ogni risposta . Sul testo ufficiale: le 6.630 domande ministeriali, in schede da 30 .
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