Si può pagare una multa a rate? Quando e come
Chi può chiedere di pagare una multa a rate?
L'articolo 202 bis del Codice della Strada permette di rateizzare le sanzioni superiori a 200 euro a chi ha un reddito imponibile entro la soglia fissata dalla norma, oggi 10.628,16 euro, elevati di 1.032,91 euro per ogni familiare convivente, con i redditi dei conviventi che si sommano; la soglia è comunque soggetta ad aggiornamento Normattiva, art. 202 bis, comma 2, CdS. Sotto i 200 euro la rateizzazione non è prevista: la multa si paga per intero, con lo sconto del 30% se si rientra nei 5 giorni.
Questa pagina non ripete l'intera guida ai termini di pagamento e al ricorso, già raccolta nella pagina su multa e ricorso. Qui l'obiettivo è pratico: chi può chiedere le rate, in quanti mesi e cosa succede se un pagamento salta.
La rateizzazione non sostituisce lo sconto del 30%: sono due strumenti diversi, pensati per momenti diversi. Lo sconto riduce l'importo a chi paga subito, entro 5 giorni; la rateizzazione non riduce nulla, ma permette di dividere in più mesi un importo che altrimenti andrebbe versato per intero entro 60 giorni. Chi può permettersi di pagare entro i 5 giorni conviene che lo faccia, perché lo sconto vale più di qualunque piano di rate.
Approfondisci: quando spetta lo sconto del 30% e quando non si applica
Entro quanto si presenta la domanda, e a chi?
La domanda di rateizzazione va presentata entro 30 giorni dalla contestazione o dalla notifica del verbale, all'ente che ha accertato la violazione: al Prefetto per le violazioni accertate da organi statali, al Presidente della Regione o della Provincia oppure al Sindaco per quelle accertate dai rispettivi enti Codice della Strada su Normattiva, art. 202 bis.
- Controlla l'importo e la data di notifica. Servono per calcolare i 30 giorni e per capire in quale fascia di rate rientra la sanzione.
- Individua l'organo accertatore dal verbale, per capire se rivolgersi al Prefetto oppure all'ente locale che ha accertato la violazione.
- Presenta la domanda entro 30 giorni dalla contestazione o dalla notifica, indicando il reddito imponibile.
- Rispetta le scadenze delle rate una volta ottenuto il piano, perché il beneficio si perde già alla prima rata saltata.
Quante rate sono possibili?
Il numero massimo di rate mensili dipende dall'importo della sanzione, e ogni rata non può essere inferiore a 100 euro Codice della Strada su Normattiva, art. 202 bis.
| Importo della sanzione | Rate mensili massime |
|---|---|
| Oltre 200 e fino a 2.000 € | 12 |
| Fino a 5.000 € | 24 |
| Oltre 5.000 € | 60 |
Cosa succede se salti una rata?
Chi salta la prima rata, oppure due rate successive, perde il beneficio della rateizzazione e deve pagare quanto resta in un'unica soluzione Codice della Strada su Normattiva, art. 202 bis. Conviene quindi chiedere un numero di rate compatibile con le proprie entrate mensili, piuttosto che il numero massimo consentito dalla fascia di importo.
Il vincolo della rata minima di 100 euro conta soprattutto vicino alla soglia dei 200 euro. Una sanzione di 220 euro rientra nella fascia con un massimo di 12 rate, ma divisa in 12 darebbe rate da poco più di 18 euro, sotto il minimo: in pratica una multa di questo importo si può dividere al massimo in due rate da 110 euro, non in dodici. Il numero massimo indicato in tabella è quindi un tetto, non un diritto a ottenere sempre quel numero di rate.
Esempio: se una parrucchiera di Bari riceve una sanzione di 3.500 euro e il suo reddito imponibile rientra nella soglia, allora entro 30 giorni dalla notifica può chiedere fino a 24 rate mensili da circa 146 euro; se salta la prima rata o, in seguito, due rate (non serve che siano consecutive), deve pagare il resto in un'unica soluzione (articolo 202 bis del Codice della Strada).
Approfondisci: cosa succede se una multa non viene pagata e non si fa ricorso
Rateizzazione o ricorso: non è la stessa cosa
La rateizzazione riguarda il pagamento, non la fondatezza della multa: dilaziona un importo che si è deciso di pagare. Chi invece ritiene il verbale sbagliato ha altre due strade, diverse dalla rateizzazione e alternative fra loro, il ricorso al Prefetto entro 60 giorni oppure il ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni, riassunte nella guida alle opzioni dopo la notifica del verbale. Vale la pena decidere quale strada seguire prima di muoversi, perché i termini dei due ricorsi corrono in parallelo a quello della rateizzazione, non dopo.
Attenzione, e non è un dettaglio: chiedere le rate significa rinunciare al ricorso. Il comma 5 dell'articolo 202 bis dice che «la presentazione dell'istanza implica la rinuncia ad avvalersi della facoltà di ricorso al prefetto di cui all'articolo 203 e di ricorso al giudice di pace di cui all'articolo 204-bis» Normattiva, art. 202 bis CdS. Non sono due strade parallele fra cui si può cambiare idea: chiedere la rateizzazione per prendere tempo chiude la porta al ricorso. Prima si decide se il verbale è sbagliato, poi si decide come pagarlo.
Approfondisci: come si fa ricorso al Prefetto
Fonti
Articolo informativo. Regole e importi vanno verificati sulle fonti ufficiali indicate, che prevalgono su questo testo.
Per la teoria: simulazione esame patente B, 30 domande in 20 minuti oppure quiz di allenamento con la spiegazione dopo ogni risposta . Sul testo ufficiale: le 6.630 domande ministeriali, in schede da 30 .
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